L'Italia tra le minacce dell'Isis e l'autocensura

I tagliagole e i «taglialingue». I primi si vedono ogni giorno all'opera sulla sponda sud del Mediterraneo: islamisti e miliziani. Ma gli altri sono un'insidia altrettanto attuale. E cercano di soffocare la verità sotto una coltre di conformismo e di paura. È un'analisi realista quella di Magdi Cristiano Allam, che ieri nella sede del Consiglio regionale - invitato dal gruppo della Lega Nord - ha presentato il «suo» Corano in edicola col Giornale insieme al direttore Alessandro Sallusti. C'è preoccupazione, senza catastrofismo. È un'analisi documentata sulla storia e la natura dell'islam, quella di Allam e Sallusti. Ma anche un allarme sul destino delle nostre società. La bandiera nera dell'Isis sul capitello di San Pietro? Non è una suggestione. «Evoca un fatto già avvenuto nell'813 e nell'864» ha avvertito l'editorialista. «Ci dicono “arriveremo a Roma”, e noi facciamo la politica dello struzzo».

Ma su un altro fronte la sottomissione culturale dell'Occidente è già in atto con strumenti «pacifici». La demografia, intanto: «Il problema è il tasso di natalità - rileva Allam - Dei 500 milioni di abitanti dei 28 Paesi europei solo il 16% ha meno 30 anni. Al di là del Mediterraneo è il 70%. Il risultato è inequivocabile». Poi la finanza: «Un Paese sospettato di finanziare le peggio cose di quell'area ha comprato Porta Nuova» ha avvertito Sallusti. «Non sono arrivati a Roma ma a Milano». E poi c'è quella che il direttore del Giornale ha definito come «una persecuzione»: «Magdi è stato processato per islamofobia, un reato inesistente». Ed ecco che si impone la necessità di questa «operazione verità», come l'ha chiamata il direttore. «E come tutte le operazioni verità, non gode di buona stampa. Stiamo andando da tempo verso un pensiero unico». Il Corano commentato, dunque: «Per i musulmani la religione è il Dio che si fa testo». «Il Corano legittima la poligamia. Nel Corano Allah è misericordioso solo con i musulmani». Libertà di scelta religiosa, sacralità della vita e parità fra uomo e donna. Ecco i nodi irrisolti. E il punto è che l'Occidente non vuol dirsi la verità, per una malintesa idea di politicamente corretto o relativismo: «Siamo sopraffatti dalla paura - ha ammonito Allam - Buonismo e relativismo ci portano a pensare che dobbiamo concedere agli altri ciò che sarebbe impensabile concedere agli italiani». E le conseguenze sono difficili da immaginare anche sul piano della tenuta sociale. Non a caso l'invito in Regione è arrivato dal gruppo (la Lega) che ha promosso la cosiddetta «legge anti-moschee», che il governo ha impugnato davanti alla Consulta.