L'Italia va a fuoco, oltre 1.100 gli incendi

Due chilometri di boschi in fiamme sul Vesuvio: la Procura apre un fascicolo

L'Italia va a fuoco. Sono stati oltre 1.130 gli interventi in tutto il Paese, alle 18 di ieri, per incendi boschivi e di vegetazione. Più di 350 automezzi antincendio a supporto degli 800 vigili del fuoco. Ancora una volta è la Sicilia a confermarsi come la zona in cui sono stati effettuati il maggior numero di operazioni di spegnimento, 458. Seguono la Puglia con 241 interventi, la Calabria con 226, la Campania con 221 e il Lazio con 214. Maggiori criticità sono state evidenziate in Sicilia nei comuni di Naso e Mirto (Messina), nel comune di Catania e nei comuni limitrofi di Adrano e Caltagirone, nei comuni di Siracusa ed Enna, nei comuni di Monreale e Blufi (Palermo). In quest'ultimo caso sono state da poco evacuate circa 20 persone anziane da una casa di riposo e tre famiglie da un'abitazione. Grandi e molteplici incendi hanno interessato anche la Campania. Le situazioni più critiche si registrano alle pendici del Vesuvio nei comuni di Ercolano, Torre del Greco e Boscotrecase. Interventi rilevanti anche nella provincia di Foggia, nelle province di Latina e Roma e a Reggio Calabria.

Dopo l'intensa giornata di lunedì, in cui sono pervenute complessivamente 47 richieste di concorso aereo della flotta dello Stato, anche dall'alba di ieri sono proseguite senza sosta le attività degli equipaggi di Canadair ed elicotteri della flotta, coordinati dal dipartimento della Protezione Civile e in supporto alle squadre a terra. Alle ore 18 erano 37 le richieste di concorso aereo ricevute dal centro operativo aereo unificato (Coau) del dipartimento: 11 in Sicilia, 5 ciascuna da Lazio, Campania e Puglia, 3 rispettivamente da Abruzzo, Basilicata e Calabria e una ciascuna da Umbria e in Molise.

L'emergenza incendi, dall'inizio dell'estate, non si placa. Dal 15 giugno a oggi sono state 430 le richieste di concorso aereo della flotta di Stato giunte dalle Regioni al dipartimento della Protezione civile, il picco mai raggiunto nello stesso periodo negli ultimi dieci anni. Nel 2007, infatti, stagione estiva davvero complicata, erano state 308 le domande, seguite dalle 261 del 2012 nel periodo dal 15 giugno al 11 luglio. Al momento le attività dei mezzi aerei impegnati - 14 Canadair e 3 elicotteri del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai quali si aggiungono 3 elicotteri della Difesa - è concentrata sulle situazioni più critiche nelle regioni del Centro sud. L'intenso lavoro svolto dai piloti dei velivoli ha permesso di mettere sotto controllo o spegnere, finora, 11 roghi. Le attività di lancio di acqua e liquido ritardante ed estinguente sono proseguite finché le condizioni di luce hanno consentito di operare in sicurezza.

Intanto la Procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta per incendio doloso per i roghi che da giovedì scorso hanno investito una vasta area alle pendici del Vesuvio compreso il parco nazionale. Incendi che hanno devastato centinaia di metri di macchia mediterranea e di colture con fronti e che hanno raggiunto anche i due chilometri, lambendo centri abitati. Le indagini, che si avvarranno anche di immagini satellitari e di un drone che riprenderà dall'alto i focolai ancora vivi, proveranno a valutare se dietro le fiamme ci sia la mano di qualcuno.

Commenti

justic2015

Mer, 12/07/2017 - 14:06

E normale che l'Italia va a fuoco con il grande caldo che arriva dall'Africa il fuoco coprirà il continente e isole comprese buone vacanze.