L'Italia vista dalla donna che parla a 80 milioni di cinesi

"Stiamo imparando da voi ad affinare il gusto, qui tutto è unico", dice Tian Wei, la più famosa conduttrice della televisione pubblica di Pechino

Roma - «Appena scesa dall'aereo a Napoli mi ha colpito il cielo azzurro. Per voi è normale, per noi è un lusso. Ho subito postato la foto sui socialnetwork per condividerla con gli amici e ho ricevuto centinaia di like entusiastiche». Il fatto è che Tian Wei, famosa anchor del canale tv cinese CCTV, è abituata a numeri ben diversi dai nostri, oltre che a condizioni del tempo imparagonabili. Quando parla in video lo fa ad 80 milioni di spettatori. È tra le più popolari giornaliste della Cina e in Italia è venuta per la prima volta per ritirare il Premio Ischia per la comunicazione internazionale .

La lotta all'inquinamento è una delle sue missioni.

«Per voi - dice - è banale parlare del cielo, ma quando noi a Pechino l'abbiamo visto terso e senza smog per un'intera settimana di giugno, è stato un evento e tutti lo fotografavano. Mi occupo molto di sviluppo sostenibile, lavoro con delle Ong e sono consulente delle NU: oggi una delle priorità del governo cinese è che il cielo azzurro torni ad illuminare le nostre vite».

Cina e Usa sono i Paesi più inquinanti del mondo, se va avanti l'accordo del 2014 ci saranno molte speranze per il futuro.

«Il presidente è determinato e la gente vuole assolutamente un ambiente sano. Siamo consapevoli che in Occidente si parla molto dei danni del nostro inquinamento. La volontà di ridurlo c'è, il problema è come».

Che immagine ha l'Italia nella sua terra?

«Molti di noi sono affascinati dal vostro Paese, dalla tecnica, dalla creatività. Per noi gli italiani sanno godersi la vita, sono spiriti liberi. Ecco perché tanti turisti vogliono venire qui, solo che alcuni escono per la prima volta dai loro paesi e non sanno comportarsi all'estero. Ora il ministero del Turismo fa corsi per educarli, con libretti che dicono che cosa si fa e che cosa no. La nostra idea del lusso è diversa dalla vostra, ma il gusto si sta affinando. Siamo curiosi. Il vino non lo conoscevamo, adesso parlano tutti di quello italiano. Il mio programma si occupa molto di Europa e di Italia, di immigrazione, dell'Expo di Milano, del welfare . Ho intervistato il ministro degli Esteri Gentiloni. In Italia tutto è unico».

In Cina, invece, il Made in Italy si copia e il mercato dei falsi minaccia le griffe.

«Credo che il periodo dei falsi sia chiuso. Abbiamo imparato molto anche da voi e ci sono fantastici stilisti cinesi. Ora capiamo l'importanza della tutela della proprietà intellettuale».

Perché le comunità degli immigrati cinesi non si integrano?

«Credo che dipenda molto dalla lingua e anche dal nostro forte senso della famiglia, che ci fa restare chiusi tra di noi».

L'altro suo grande tema è quello delle pari opportunità.

«Ai tempi di Mao, negli anni Sessanta, le donne sono uscite di casa per andare a scuola, in ufficio, in fabbrica. Le chiamava “l'altra metà del cielo”, ma era solo uno slogan politico. Da allora molto è cambiato e vogliamo che la parità di genere entri nelle teste di tutti. Lavoro ad un progetto in una provincia cinese per recuperare la tradizione di una società matriarcale, che si è rotta quando le donne hanno lasciato il ruolo di capifamiglia per passare le giornate al bar del karaoke come gli uomini».

Da noi le tradizioni si rompono, non si recuperano, per liberare la donna.

«In Cina ci sono realtà diverse. Un segnale è rappresentato dalla First Lady: Peng Liyuan , moglie del presidente Xi Jinping, era una soprano famosa prima di sposarsi e ha rotto molte tradizioni occupando un ruolo importante accanto al marito. Dice sempre: lo faccio per amore e per il Paese».

Anche lei dimostra dove può arrivare la donna cinese.

«Mia nonna è morta a 100 anni e aveva i piedi fasciati secondo l'uso antico. Ma ha rifiutato quel trattamento per le sue figlie. Le ha fatte andare all'università, ha lottato e litigato perché fossero indipendenti ».

Tra i grandi della Terra che ha intervistato chi l'ha colpita?

«Hillary Clinton, quando è venuta in Cina da segretario di Stato Usa. Quando s'intervista un personaggio importante non bisogna mai guardare in basso, sempre negli occhi. L'ho fatto anche con lei e abbiamo parlato del nuovo ruolo delle donne nel mondo».

Commenti

fabiou

Mer, 01/07/2015 - 11:32

bravi cinesi che ammirano l italia e se si alleano con la russia di putin riescono a contrastare il New World Order del bilderberg

Ritratto di hardcock

hardcock

Gio, 08/10/2015 - 09:09

La salvezza della civilta' dipende unicamente dalla Cina e dalla Russia. Questi sono gli alleati giusti per l'Italia e l'Europa ogni altra opzione e' perdente. Maurizio ex italiano felicemente in Cina. PS CCTV ha 34 canali Tv gli utenti sono 1 miliardo e mezzo. Fate bene i conti.