Lodi, centrosinistra avanti ma il Pd crolla

A Lodi Carlo Gendarini, candidato del centrosinistra, è primo con il 30, 6%, ma il Pd è sceso dal 23 al 15%. Una deblace segnata dall'arresto dell'ex sindaco Simone Uggetti

Tonfo del Pd a Lodi. La roccaforte “rossa” della Lombardia, feudo del vicesegretario Lorenzo Guerini che ha guidato la città dal 2005 al 2012, al ballottaggio potrebbe passare al centrodestra che è all’opposizione dal 1996.

Se da un lato è vero che Carlo Gendarini, candidato del Pd e di quattro liste civiche è primo con il 30, 6%, è pur vero che i democratici, nel giro di cinque anni, sono passati dal 23 al 15%. La candidata del centrodestra, Sara Casanova, appoggiata da Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia-An, il Partito dei Pensionati e da una lista civica, va al ballottaggio grazie al 27, 4% dei consensi. La Lega Nord, trainata dal suo candidato sindaco, invece, ottiene il 14,2% e tallona il Pd. Una situazione determinata dalle dimissioni anticipate del sindaco uscente del Pd, Simone Uggetti, che è finito sotto processo per turbativa d’asta nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione delle piscine comunali. Da segnalare, infine, la buona affermazione del candidato civico, vicino al centrodestra, che ottiene il 15,5% mentre il candidato del Movimento Cinquestelle, Massimo Casiraghi, si ferma al 9,5%.