Affondare i barconi prima che partano

È l'unico modo per stroncare il traffico di uomini. Lo sostiene anche un uomo di sinistra come Rutelli

Come fermare le carrette del mare che ogni giorno partono cariche di disperati per raggiungere le coste italiane? La soluzione è una sola: eliminare il problema alla radice. In poche parole, affondare navi e barconi dei trafficanti di uomini, impedendo così che prendano il mare e provochino stragi come quella accaduta sabato, al largo della Libia, con un bilancio che potrebbe superare i 700 morti.

Sarebbe folle oggi pensare di continuare a rincorrere, in tutto il Mediterraneo, le imbarcazioni stracariche di immigrati, sperando di salvarli e ospitarli tutti. L'ennesima strage ha sancito anche l'ennesimo fallimento della politica dell'accoglienza e del soccorso in mare, tanto cara al governo Renzi e alla madrina dell'invasione straniera Laura Boldrini. Qualche ripensamento, però, sembra farsi spazio in queste ore. Se non consideriamo i fanatici dell'operazione Mare Nostrum, la più stupida idea partorita dalla sinistra negli ultimi anni, anche tra i membri del governo comincia a prendere corpo la convinzione che bisogna cambiare atteggiamento ed essere più incisivi nella lotta al traffico di esseri umani. La soluzione caldeggiata da Lega e Forza Italia, cioè il blocco navale, ha trovato un interlocutore sensibile nel governo, anzi nel ministero della Difesa, il quale ha subito però precisato che la competenza appartiene alle organizzazioni internazionali. Poca cosa. Il blocco navale, comunque, non garantirebbe l'incolumità dei disperati in ostaggio degli scafisti, i quali potrebbero cercare di forzare il blocco, consapevoli che nessuno aprirebbe il fuoco rischiando di provocare un'altra strage.

Quindi, l'unica soluzione radicale è stroncare sul nascere il traffico criminale, non solo affondando nei porti le imbarcazioni degli scafisti ma, con il supporto dell'intelligence, intercettare e distruggere anche le navi scariche che fanno rotta verso i luoghi di raccolta degli immigrati. Non è un'idea nuova e neppure il parto di una mente xenofoba. Già all'inizio degli anni Novanta, l'Italia usò questa strategia in Albania per stroncare gli affari degli scafisti, con la collaborazione del governo di Tirana. E a rilanciarla recentemente non è stata la Lega, ma l'ex vicepremier di centrosinistra Francesco Rutelli, il quale aveva dichiarato senza mezzi termini che «le emergenze gravi richiedono risposte più forti del passato. Occorre affondare navi e barche gestite dai trafficanti criminali prima che imbarchino le persone». Secondo Rutelli, serve «un'azione che colpisca i network criminali direttamente nelle centrali direttive, nei porti e nei tragitti prima degli imbarchi. E bisognerebbe partire proprio dalla Libia». Problemi giuridici? Niente che potrebbe fermare questo tipo di operazione. Ci sono infatti due tipi di crimini: il primo contro l'umanità, come è la tratta di esseri umani e il loro abbandono in mare aperto; il secondo contro la navigazione, la cui sicurezza è messa a rischio. «I capi del traffico una volta catturati - aveva spiegato l'ex vicepremier - finirebbero su iniziativa europea davanti al Tribunale penale internazionale».

Questo significherebbe coinvolgere Bruxelles, ancora tiepida su questo fronte nonostante le stragi. Ma potrebbe essere anche una nostra iniziativa unilaterale, con la collaborazione del governo libico legittimato, come avvenne con l'Albania. Servirebbe poi un chiaro mandato ai militari della nostra Marina di usare la forza nel caso di resistenza armata dei criminali. Non solo per proteggere se stessi, ma anche per evitare che qualche solerte pm a caccia di notorietà si metta in testa di incriminare i nostri ufficiali per aver fatto il proprio dovere.

Commenti

vince50_19

Lun, 20/04/2015 - 08:48

Addirittura: avranno pensato a questa eventualità nella riunione di ieri oppure si saranno persi nei soliti bla bla bla improduttivi? Propendo per la seconda ipotesi.. Certo, un'azione del genere comporterebbe una violazione territoriale ma, quando non ci sono altri rimedi, o si fermano in casa loro oppure si dovrebbe pensare di agire all'australiana. Oh ... scusate se sto sognando: figurarsi se questo governo ha le palle per farlo!

carpa1

Lun, 20/04/2015 - 08:56

Bene, qualcuno si sveglia. Solo un neo dove dice: «I capi del traffico una volta catturati - aveva spiegato l'ex vicepremier - finirebbero su iniziativa europea davanti al Tribunale penale internazionale». Questi loschi individui devono fare la fine dei barconi, niente processo, direttamente in fondo al mare; perchè, qualunque pena venisse loro comminata, sarebbe sempre troppo lieve per i crimini commessi e prima o poi, con la giustizia che abbiamo, ce li ritroveremmo ancora tra i piedi più pimpanti di prima. Questa non è una guerra convenzionale dove vigono delle regole internazionali, quindi vige la regola che "non si fanno prigionieri".

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Lun, 20/04/2015 - 09:44

Senz'altro da prendere in considerazione.

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 20/04/2015 - 09:50

Pare che nel bel paese nessuno si sia mai domandato come facciano in Australia a difendersi dall'immigrazione proveniente via mare dalle coste del vicino continente Asia. Semplice: respingendo i natanti in mare. Noi, ovvero il trio di non eletti Monti, Letta, Renzi, seguendo gli esempi precedenti, succubi dell'iniquo demenziale protocollo di Dublino, abbiamo subito la scelta di adottare la linea dell'accoglienza, che ha incentivato il vorticoso aumento dei viaggi della speranza ed ha riempito il bel paese di gente culturalmente non assorbile, facendo pagare il prezzo più grave ai più poveri nei quartieri di periferia, ma un affare per la mafia, le cooperative e la politica. Grazie Renzi, buon ultimo, ma con il record dell’accoglienza, condita dalle chiacchiere.

Tuthankamon

Lun, 20/04/2015 - 09:53

Bisognava averlo fatto da subito appena "tramontato" l'accordo con Gheddafi dopo la "splendida guerra destabilizzante" voluta dagli alleati ... Solo che da noi si decide solo di aspettare e non si perseguono degli obiettivi chiari senza cercare di mettere tutti d'accordo (impossibile ...)!

Holmert

Lun, 20/04/2015 - 09:53

Ricordo ,ero appena un bambino, quando i profughi ungheresi che sfuggivano alle rappresaglie dei russi, dopo la rivoluzione d'Ungheria del 1956, furono boicottati dai compagni del PCI che plaudivano a quella rivoluzione. Osteggiavano chi li ospitava e furono contrari a qualsiasi tipo di accoglienza. E che dire dei profughi istriani e dalmati, che furono cacciati da Tito. Rammento che a Bologna gli fu negato anche un bicchiere di latte dai compagni che presidiavano la stazione e che furono alloggiati in Italia in fabbricati fatiscenti o baracche , altro che alberghi a 4 stelle. Ora i compagnucci di merenda hanno cambiato atteggiamento nei confronti degli africani e predicano ospitalità, solidarietà ed accoglienza. Che strano il mondo, il tempo grande galantuomo ,rivela in continuo la grande faccia di cxzzx del genere umano, specie se ha il DNA invece che elicoidale, a forma di falce e martello.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Lun, 20/04/2015 - 10:00

Affondare, Punto e basta.

Ritratto di echowindy

echowindy

Lun, 20/04/2015 - 10:07

COSI' LE COOP-ROSSE DOVRANNO GUARDARE AD ALTRE FONTI DI GUADAGNO...

Holmert

Lun, 20/04/2015 - 10:11

l problema dell'immigrazione clandestina è a due facce, considerando le quali può essere risolto, parlando con estrema chiarezza e non nascondendosi dietro un dito. 1-Renzi e soci debbono dire chiaramente se vogliono che il fenomeno esista e che quelli vengano a sbarcare in Italia, senza profferire parole ad effetto come solidarietà, accoglienza e cxzzx vari. 2- Debbono altresì dire, se desiderano porre fine al fenomeno ormai in essere da anni ed anni. 1-NEL PRIMO CASO VADANO A PRENDERLI CON VIAGGI DI LINEA,ATTREZZANDO NAVI ATTE ALLA BISOGNA. 2-NEL SECONDO CASO,SE SI', DIANO BEN PRECISI ORDINI ALL'AERONAUTICA ED ALLA MARINA DI PRESIDIARE E BOMBARDARE LE COSTE LIBICHE ,IN MODO DA DISTRUGGERE TUTTI I NAVIGLI COLA' PRESENTI ED ISOLARE QUELLE COSTE. Basta invocare Europa e chiederle l'elemosina come dei pezzenti, visto che da anni ed anni ,invocata risponde picche. Ci saranno uomini seri capaci di tanto?

steacanessa

Lun, 20/04/2015 - 10:18

È tanto elementare ed ovvio che le zucche vuote al governo non lo attueranno.

Rossana Rossi

Lun, 20/04/2015 - 10:19

Per decidere una cosa tipo Albania ci vuole un governo con un po' di palle e non solo chiacchiere. Certo che se questa soluzione la propone rutelli è da prendere in considerazioe se invece la propone Salvini gli si dà del farabutto.........che schifo!

Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 20/04/2015 - 10:43

Pare che nel bel paese nessuno si sia mai domandato come facciano in Australia a difendersi dall'immigrazione proveniente via mare dalle coste del vicino continente Asia. Semplice: respingendo i natanti in mare. Noi, ovvero il trio di non eletti Monti, Letta, Renzi, seguendo gli esempi precedenti, succubi dell'iniquo demenziale protocollo di Dublino, abbiamo subito la scelta di adottare la linea dell'accoglienza, che ha incentivato il vorticoso aumento dei viaggi della speranza ed ha riempito il bel paese di gente culturalmente non assorbile, facendo pagare il prezzo più grave ai più poveri nei quartieri di periferia, ma che è un affare per la mafia, le cooperative e la politica. Grazie Renzi, ultimo, ma con il record dell’accoglienza, primo nelle chiacchiere.

Opaline67

Lun, 20/04/2015 - 10:50

BENISSIMO, QUALSIASI COSA VA BENE PURCHE' VENGA FATTA E SUBITO ANCHE SE CREDO CHE ORMAI SIA GIA' TROPPO TARDI CON UNA TALE INVASIONE ORMAI DILAGATA OLTRE IL PUNTO DI NON RITORNO. SE NON VERRA' COME AL SOLITO PRESA NESSUNA MISURA DRASTICA, COME DICE SALVINI SARA' LA DIMOSTRAZIONE CHE, I NON AUTOREVOLI FANTOCCI DI QUESTO GOVERNO NON SONO MEGLIO DI SCAFISTI E TERRORISTI CON LA LORO AVIDITA' TRAVESTITA DA BUONISMO E UMANITARISMO. AIUTARE GLI ITALIANI NON RENDEREBBE UN EURO MENTRE E' ORMAI EVIDENTE CHE AGEVOLARE LA CLANDESTINITA' RIEMPIE LE TASCHE PIU' O MENO DIRETTAMENTE A TROPPI PARRUCCONI ANCHE NELLE ALTE SFERE. CREDO SIA IL MOTIVO DI BASE PER IL QUALE NON POSSONO NEPPURE PRENDERE IN CONSIDERAZIONE DI CHIUDERE LA FONTE DEL LORO LUCRO.

vince50

Lun, 20/04/2015 - 10:52

E chi di grazia dovrebbe e potrebbe affondarli?,chi si potrebbe arrogare il diritto di arrivare in quei porti e affondarle?.Soluzioni all'Italiana e le solite teorie strampalate,nel frattempo il fenomeno sarà sempre più ingestibile e devastante.Non si vuole capire che bisogna INCAZZARSI UNA VOLTA PER TUTTE,trovando il modo per rimandarli se non a fondo da dove sono partiti con le buone o con le cattive.Mentre questa marea di furbi opportunisti(non rifugiati)fanno come quando e quello che vogliono,noi teorizziamo e accogliamo senza sosta.

Ritratto di alejob

alejob

Lun, 20/04/2015 - 14:05

Credo che non sia difficile con un Aereo fare una passata sulla frontiera Libica e fare qualche buco ai barconi. Se non si arriva con un Aereo, si può usare un DRONE che è la stessa cosa. Inquanto ai signori scafisti, bisogna dare un segnale forte, quando si trovano farli semplicemenbte fuori, dal momento che a loro non interessa la vita degli altri, non deve interessare nemmeno la loro.