«Loris si è soffocato giocando da solo»

«Loris è morto mentre giocava. È stato un incidente». È l'ultima versione di Veronica Panarello, la mamma del piccolo ritrovato cadavere lo scorso 29 novembre in un canalone nelle campagne di Santa Croce Camerina. La donna ieri è stata fatta uscire dal carcere dove si trova rinchiusa dal 9 dicembre per l'omicidio del figlio e l'occultamento del corpicino, per effettuare nuovamente con gli investigatori il percorso che avrebbe fatto in auto quel maledetto giorno. Perché durante il tragitto avrebbe gettato via lo zainetto. Ed ecco saltare fuori, come un fulmine a ciel sereno, l'ammissione agghiacciante sulla morte del bambino, che non sembrerebbe lasciare dubbi sulla sua lucidità nel cercare di coprire quanto accaduto. Lei stessa avrebbe riferito agli inquirenti che, temendo di non essere creduta e non sapendo come giustificarsi, si è disfatta del corpicino. Ieri Veronica ha detto che ogni particolare le sta affiorando soltanto ora e, dopo l'ammissione, è stata sentita a lungo dai magistrati di Ragusa.Questa la nuova ricostruzione: la mattina del 29 novembre Veronica esce di casa con i due figli, ma Loris fa i capricci. Non vuole andare a scuola. Gli dà il portachiavi con l'orsacchiotto e lui fa rientro a casa. Più tardi Veronica, dopo avere accompagnato il figlio più piccolo in ludoteca, ritorna. Fino a qualche giorno fa diceva che Loris non era in casa, smentita ancora una volta - dalle telecamere che non l'hanno ripreso uscire. Invece è in quel frangente che Loris muore. Su questo punto concordano l'accusa e l'indagata, anche se lei torna a ripetere di «non averlo ucciso». «È morto giocando con delle fascette da elettricista». Presa dal panico Veronica lo avrebbe liberato dalla fascetta stretta al collo, caricato in macchina e gettato via. Poi si sarebbe diretta al castello di Donnafugata dove doveva seguire un corso di cucina, sbarazzandosi, durante il percorso, dello zainetto in un canneto a cui fino a ieri non aveva fatto cenno.Il nuovo colpo di scena segue quello del 6 novembre, quando, in carcere, ha rivelato al marito di non avere accompagnato Loris a scuola. È seguito un colloquio di oltre 7 ore con i magistrati, a cui Veronica ha confermato la stessa versione, coperta da segreto istruttorio fino all'udienza preliminare dinanzi al gup di Ragusa in calendario per venerdì. Ieri la nuova rivelazione, proprio mentre la Cassazione, nelle sue motivazioni, ha sottolineato «l'elevato grado di probabilità» che Veronica abbia ucciso il piccolo.