Con l'Ue è più dare che avere 72 miliardi per contare zero

In 14 anni ne abbiamo versati 213 e incassati 141 e ogni anno il divario aumenta. Ma la colpa è anche nostra

Roma - Chiedete a un tedesco mediamente informato (compresi alcuni giornalisti che lavorano nello Stivale) quale è il rapporto tra l'Italia e l'Europa. La risposta in molti casi sarà: prende soldi. Pregiudizio duro a morire. Quando Der Spiegel - autorevole settimanale di target medio alto - provò a dimostrare il contrario, forte dei dati della direzione bilancio della commissione Ue, sul web comparvero commenti poco lusinghieri per l'Italia. La fondazione ImpresaLavoro ieri ha messo in fila quattordici anni di rapporti finanziari tra l'Italia e Bruxelles. Dove nel dare ci stanno i finanziamenti diretti dello Stato all'Ue e la quota di imposte girate alla contabilità europea; nell'avere i contributi arrivati nella penisola attraverso i vari programmi europei.Il risultato è una serie ininterrotta di segni meno, cioè un saldo negativo per l'Italia e positivo per le istituzioni europee. Come se non bastasse lo sbilancio a favore dell'Europa è cresciuto ininterrottamente con il tempo, anche negli anni più difficili per le casse pubbliche italiane. Dal 2000 al 2014 la somma di tutte le posizioni nette è di 72 miliardi. Ne abbiamo versati 213 e incassati 141. Contributori netti, senza nessun dubbio. Siamo a pieno titolo nel club dei Paesi che pagano un biglietto di prima classe per l'Ue. Anzi, in rapporto al Pil, siamo quelli che fanno maggiori sacrifici. Colpisce la progressione del saldo tra entrate e uscite. Una «tendenza preoccupante», per il centro studi della fondazione fondata a Massimo Blasoni. «Se infatti il 2000 si era chiuso con una differenza di poco superiore al miliardo di euro», questa forbice «si è andata progressivamente espandendo, fino a raggiungere i 4,2 miliardi del 2005 e i 7,3 miliardi del 2013 (17,1 in uscita e 9,8 in entrata)».I 213 miliardi italiani finiti nel budget europeo, quasi 45 vengono dalla quota di Iva che va alle istituzioni Ue. Le risorse proprie dell'Unione, quelle provenienti da dazi, sono appena 22 miliardi, circa 1,4 all'anno. Tutto il resto è contabilizzato sotto la voce «reddito nazionale lordo». Cioè è la somma variabile che viene assegnata a ciascuno stato membro. Sul fronte delle entrate, ben 74 miliardi sono riferibili al Fondo europeo agricolo di garanzia. Segue il fondo europeo di sviluppo regionale con 35,7 miliardi, poi il Fondo sociale europeo con 15,4 miliardi. La progressione dei versamenti è costantemente in crescita. Con la sola eccezione del 2006, 2007 e 2010 quando calarono. Le entrate hanno invece un andamento molto irregolare. La conferma che il problema è anche nazionale, cioè la scarsa capacità di spendere risorse europee. L'Italia è un contributore sempre più importante per l'Europa. Ma «a questo dato di fatto - commenta Blasoni - non corrisponde un ruolo altrettanto importante nelle dinamiche politiche europee. Ogni Paese, infatti, tende ancora a difendere i propri interessi nazionali senza alcuna solidarietà: dalle banche agli immigrati, senza dimenticarci i vincoli di bilancio, sono ancora molti i fronti aperti con Bruxelles. Questo però non può diventare un alibi: il nostro è un Paese ancora lontano dalla ripresa economica, con una pressione fiscale non più sostenibile e il fardello del debito pubblico che continua a crescere»La questione delle risorse resta centrale per l'Europa. La recente crisi italo-europea è stata causata principalmente dai contributi per la Turchia, che l'Italia vuole contabilizzare nel bilancio Ue.

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Commenti

Duka

Ven, 22/01/2016 - 08:35

ECCO QUESTI SONO I GRANDI "AFFARI" DEL BULLO MA ANCHE DEI SUOI 2 PREDECESSORI MAI ELETTI.

Ritratto di rapax

rapax

Ven, 22/01/2016 - 08:58

Si e' provato a chiedere agli italiani quanto invece rubano..ehm prendono i tedeschi dalla ue?

SatanClaus

Ven, 22/01/2016 - 09:06

Grazie al kompagno Mortadella

Ritratto di bandog

bandog

Ven, 22/01/2016 - 09:17

Appunto!Pensate a quante cose si potevano fare con circa 1,400,000,000,000 di lirette a cominciare dall'aumento delle pensioni minime, case ai senzatetto AUTOCTONI,abbassamento delle tasse etc.,mentre la chiattona continua a romperci gli zebedei!!!

carpa1

Ven, 22/01/2016 - 09:57

E sarà sempre peggio dal momento che ogni progetto è praticamente boicottato da una burocrazia sempre più invadente. Non ci sono speranze poiché anche la speranza è morta da tempo immemore.

venco

Ven, 22/01/2016 - 10:13

La UE ci costa 15 miliardi all'anno, e di questi ne rientrano 9 in finanziamenti più strani che altro, di questa UE se ne puo fare benissimo ameno.

Mr Blonde

Ven, 22/01/2016 - 10:38

il paese vive di debito e ci lamentiamo dei soldi ché tralaltro non riusciamo a spendere senza considerare tutte le frodi che normalmente si fanno specialmente al sud

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 22/01/2016 - 11:01

Quindi con una media di circa 6 miliardi di euro l'anno regalati al carrozzone di Bruxelles, cosa si poteva fare per il nostro paese? Molto, anzi moltissimo.

Trifus

Ven, 22/01/2016 - 11:18

Finalmente una buona notizia, abbiamo vinto 72 a 0(zero).

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 22/01/2016 - 11:44

La soluzione del problema? Molto semplice, almeno per i neuropeisti: ci vuole più Europa.

buri

Ven, 22/01/2016 - 17:36

usciamo dall'UE e invece di dare i soldi aBruxelles li usiamo in Italia per pagare o fprnitori della PA, per diminuire il debito pubblica e per altre cose urili al paese