L'ultima elemosina di Renzi: con il Sì 500 milioni ai poveri

Il premier alla festa dell'Unità: minoranza Pd afflitta dalla sindrome di Bertinotti, chi vota No può andarsene

Roma - La minoranza Pd? «È afflitta dalla sindrome di Bertinotti: pur di far perdere noi è disposta a far saltare tutto». Matteo Renzi torna a Borgo Alberganti, da dove tre anni fa lanciò la sua scalata al Pd, e apre il tour delle Feste dell'Unità picchiando duro sulla fronda interna, tra gli applausi dei militanti emiliani.

Così duro da non escludere anche una separazione definitiva, nel Pd, da quelli «che sanno solo dire no». Il messaggio all'ala bersanian-dalemiana che minaccia di passare, con Grillo e Salvini, al fronte del No alle riforme, è chiaro: «Se c'è qualcuno che, dopo aver votato per sei volte sì in Parlamento alla riforma, ora dice che ci ha ripensato, vediamo di chiarirci: noi siamo pronti e felici di camminare insieme a voi. Ma se ci chiedete di fermarci, vi diciamo che vi fermerete da soli, non con noi. Noi andiamo avanti, perché l'Italia vogliamo cambiarla». Chi vuole «cambiare la linea e il segretario del Pd può farlo al congresso, ogni quattro anni. Non può farlo ogni giorno su tutti i giornali e in tutte le tv», incalza il premier. Anche perché «fuori dal Pd non c'è il socialismo rivoluzionario: c'è la destra e ci sono i Cinque Stelle». Quindi «basta risse continue, perché a perdere non saremo noi ma il Paese». La strategia per vincere il referendum? «È una sola: dire la verità, perché se si conosce il merito della riforma votare No è quasi impossibile». Certo, ammette Renzi, «anche io ho sbagliato, a personalizzare troppo». Del resto «solo Fonzie non sbaglia mai». Ora però «va spiegato, casa per casa, che la domanda cui rispondere sì o no non è ti sta simpatico Renzi?: questo non è il referendum di uno solo, ma di tutti gli italiani». E se vincesse il Sì «si risparmierebbero 500 milioni: sarebbe bello poterli mettere sul fondo anti-povertà».

La minoranza Pd prosegue anche dalle ferie la sua indefessa guerriglia interna. Polemizza con il ministro Boschi, rea di aver accusato chi vota no di «non rispettare il lavoro del Parlamento: sei votazioni con maggioranze che hanno sfiorato il 60%». Poi mette nel mirino persino la Festa dell'Unità, che - in quanto festa di partito del Pd - sostiene la linea del Pd sulle riforme e, nel suo manifesto, celebra «l'Italia del Sì». «Una forzatura sguaiata, una militarizzazione», strillano i bersanian-dalemiani.

Nel caldo agostano del Pd, circolano altre idee bollenti. Come quella che, dicono, sarebbe scaturita dalla fervida mente del governatore della Sicilia, Rosario Crocetta, che avendo risolto brillantemente i problemi dell'isola può dedicarsi alla politica nazionale: per strappare il Pd a Renzi, è il ragionamento, occorre trovare un nome «forte». Che quindi non può certo essere quello di Roberto Speranza, candidato bersanian-dalemiano non proprio popolarissimo fuori dalla natia Lucania. E quale nome può esercitare un richiamo più forte, per gli ex Pci anti-renziani, di quello di Berlinguer? Certo, l'originale è defunto da tempo, ma la figliola Bianca, volto noto della tv e longeva direttora del Tg3, ha acquisito nelle ultime settimane grande notorietà come vittima delle «epurazioni» renziane in Rai. Perché dunque non lanciarla in pista come segretaria del Pd? Difficile credere che la giornalista accetterà, rinunciando allo stipendio Rai e alla trasmissione quotidiana che, in seguito all'epurazione, ha ottenuto. Ma sicuramente, di qui al congresso, Crocetta ne escogiterà un'altra.

Commenti

opinione-critica

Mer, 10/08/2016 - 13:11

Ovviamente i più poveri sono i clandestini che fa venire in Italia...

unosolo

Mer, 10/08/2016 - 14:28

quante ex lire sono quei 500 milioni di euro ? ebbene ha confermato lo spreco che non ha mai fermato incentivandolo per gli amici e tirapiedi che si è portato dietro e ha insediato nei posti che contano con stipendi sopra ogni logica , rimborsi , portafogli , scorte , segreterie e mega uffici il tutto a carico del popolo pagatore dei suoi lussi , le sentenze ? quella sulla Fornero mai rispettate eppure nel periodo " trivelle " le chiedeva urlando , ladri al potere , e alza anche la voce , gli Italiani che pagano le tasse e i veri pensionati non sono poveri sono solo stati derubati dal governo ladro.

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Mer, 10/08/2016 - 17:27

Nel mentre il nostro benefattore razzola fermando al palo pensioni e stipendi, subito si dispone a "illudere" i "poveri"? e chi saranno i futuri beneficiari dell'elemosina? La promessa meschina contiene evidentemente una minaccia implicita. Se perderà il sì, i poveri non saranno aiutati. Del resto chi è scout stile Rignano resta sempre tale, anche da pseudo-statista. Meglio assomigliare a Fonzie.

routier

Mer, 10/08/2016 - 18:20

Ammesso, per ipotesi, che i poveri da aiutare siano cinque milioni, ad ognuno di essi spetterebbe la bellezza di cento euro una tantum. Roba da farci le ferie nelle incantate isole del Pacifico! Ma non c'è nessuno che gli voglia bene e gli dica come stanno veramente le cose in Italia?

leo_polemico

Mer, 10/08/2016 - 23:10

routier Mer, 10/08/2016 - 18:20 Tutto condivisibile. Frottolo pensava che una divisione facile facile gli allievi della scuola (ovviamente con la "q") di "tutti", ma di "tutti asini". non sarebbero riusciti a farla. Si tratta di una "mancia elettorale", giusto per convincere i credulani che hanno versato il cervello all'ammasso del partito e che, nonostante ciò, continuano a votarlo. I 100 € ricordati da routier nel suo post diventano la metà perchè ci ha detto l'ISTAT i poveri in Italia sono esattamente il doppio. E voglio essere buono non facendo osservazioni cattive sul bonus giornaliero paragonato al'aiuto dato ai richiedenti asilo /clandestini nei due casi perchè tali bonus sono ridicoli: 100/365=28cent€ oppure 50/365=14cent€ al giorno

Maurizio Bassanini

Gio, 11/08/2016 - 09:55

Allora 500,000,000 divisi 6,000,000 di poveri = 83.33 Euro /anno = 6.94 Euro/mese Non penso che I poveri si ingrasseanno molto. Ma cosa hanno fatto I poveri e I pensionati al PD perche' li odiano tanto?