L'ultimo sondaggio nazionale indica i rivali «dem» alla pari

Sarà l'effetto «università progressiste», sarà il fastidio prodotto dalle troppe «dinastie» politiche nel Paese più repubblicano del mondo, sarà la maledizione obamiana che si manifesta implacabile ogni quattro anni. Sta di fatto che il più improbabile degli spettri, il quasi settantacinquenne socialista Bernie Sanders, sta ormai rovinando i sonni e soprattutto i sogni presidenziali di Hillary Clinton.Gli ultimi sondaggi sono un incubo fatto numeri per la nonna d'America che fortissimamente vuole passare alla Storia come la prima presidente donna. Il vecchio Sanders, partito per la corsa alla Casa Bianca come candidato di bandiera senza speranze per i liberal più estremisti, ha ormai affiancato a livello nazionale la sua presuntuosa concorrente, partita come già in passato convinta di avere la nomination democratica già in tasca. Secondo il nuovo rilevamento della Quinnipiac University, il senatore del Vermont è al 42%, contro il 44% dell'ex segretario di Stato. Non finisce qui: Sanders non solo pare ormai in grado di prendersi la nomination, ma addirittura di installarsi alla Casa Bianca nel prossimo novembre. Il sondaggio rivela che se si votasse oggi per la Casa Bianca Sanders batterebbe qualsiasi avversario repubblicano: Donald Trump con 10 punti di vantaggio, e Ted Cruz o Marco Rubio con 4 punti. La Clinton invece sconfiggerebbe Trump per 5 punti, sarebbe alla pari con Cruz e addirittura perderebbe per sette punti da Rubio.Intanto l'attenzione si focalizza sul voto del prossimo martedì nel New Hampshire. Qui Sanders distacca la Clinton di 20 o 30 punti percentuali, secondo i sondaggi. Hillary è passata al contrattacco «levandosi i guanti», ma sorge il dubbio che sia in ritardo.RFab