Il lunedì nero di Renzi Ue e i ministri lo umiliano

Da Bruxelles a «Wall Street Journal» e governo, tutti bocciano la sua proposta sul rapporto deficit/Pil al 2,9%

Per Matteo Renzi è stato un lunedì nero. Una serie impressionante di bocciature ha di fatto stroncato la proposta del segretario Pd, presentata nel suo nuovo libro Avanti, di innalzare il livello deficit/Pil al 2,9% per avere a disposizione 30 miliardi ogni anno per abbassare la pressione fiscale. Le stroncature sono giunte da Bruxelles, da Roma e anche da New York e sono tali da mettere in discussione la leadership stessa di Renzi in vista delle prossime elezioni.

Si era capito che non sarebbe stata una giornata semplice sin dal mattino. In un'intervista al Corriere il ministro dello Sviluppo, Carlo Calenda, ha subordinato la proposta renziana ad alcune condizioni tra le quali «le risorse per abbattere il cuneo fiscale e favorire nuove assunzioni» oltre a «defiscalizzare gli investimenti». Se il maggior deficit servisse per «le mance, meglio tenersi al sicuro nei parametri europei». Uno stop non da poco quello del ministro che ormai molti accreditano come candidato credibile per Palazzo Chigi nel prossimo futuro.

Da Bruxelles ove ieri si è svolta la riunione dell'Eurogruppo è arrivata una gragnuola di colpi per il segretario del Pd la cui autorevolezza internazionale è ormai fortemente delegittimata. «Il presidente Juncker non commenta le parole di esponenti al di fuori della effettiva cerchia di persone con una carica di governo», ha dichiarato il portavoce del presidente della Commissione Ue di fatto riconoscendo nel premier Gentiloni e nel ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, gli unici interlocutori dell'esecutivo comunitario. Lo stesso titolare del Tesoro ha poi precisato che «quelli di Renzi sono temi per la prossima legislatura», derubricando le idee renziane a materiale per la prossima campagna elettorale.

D'altronde, in ambito europeo Padoan è molto più accreditato di quanto non sia Renzi e, non a caso, ieri sera il ministro è stato a cena con i suoi omologhi tedesco e francese, Wolfgang Schäuble e Bruno Le Maire, per discutere del futuro dell'Eurozona. Insomma, Berlino e Parigi, azionisti di peso dell'Ue, hanno più stima di un componente di un governo a scadenza che di un leader politico con pieni poteri.

Finito qui? Neanche per sogno: ieri Renzi è stato lo sparring partner sia dei santoni dell'austerity che dei pasdaran della spesa pubblica. Il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha frustrato le velleità renziane. Alzare il deficit al 2,9% «non è una decisione che una nazione può prendere da sola», ha dichiarato.

Il segretario del Pd in serata ha replicato di «avere una battaglia in corso con Dijsselbloem che alle sue elezioni ha preso il 5%» e, riprendendo un'infelice uscita dell'olandese («gli italiani spendono la flessibilità in soldi e alcool»), ha sottolineato che «noi le donne non le paghiamo, a differenza di qualcuno in Europa» e che, comunque, la battaglia contro il Fiscal compact «è una proposta di legislatura e non possiamo darla a Paolo (Gentiloni) e Padoan (l'uso del cognome segna la netta distanza tra i due; ndr)».

Ma come può sostenere Renzi questo sforzo se anche il flessibile commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici, ha invitato l'Italia a «tagliare il deficit perché è nel suo interesse ridurre il debito». Una preoccupazione condivisa anche dal Wall Street Journal che ieri ha rimesso in questione «la sostenibilità a lungo termine del debito italiano una volta finito il Quantitative easing della Bce».

Commenti

leopard73

Mar, 11/07/2017 - 08:47

UN POVERO BISCHERO AL TRAMONTO NON HA Più CARTUCCE DA SPARARE E NESSUNO GLI CREDE Più.

FRATERRA

Mar, 11/07/2017 - 09:00

Anche noi VERI ITALIANI lo abbiamo umiliato più di una volta(referendum amministrative..) ma lui imperterrito fa finta di niente;trascinandoci inevitabilmente alla disfatta totale...

Klotz1960

Mar, 11/07/2017 - 09:02

Articoli come questo confermano che non saremo mai un Paese sovrano e forte. Io Renzi non lo reggo, ma le sue proposte per attenuare lo strangolamento dell'economia italiana da parte dell'UE sono molto sensate. Ma sopratutto, non si puo' gioire se Moscovici ha la perfida arroganza di dirci quali sarebbero i nostri interessi o se quella nullita' razzista di Djssembloem ci tratta da colonia, e meno che mai per le dichiarazioni del portaborse del portavoce di un burocrate UE eletto da nessuno. Non ci si puo' comportare come la sinistra contro SB.

paolonardi

Mar, 11/07/2017 - 09:17

Quando mai il contadino di Rignano ha avuto un'autorevolezza internazionale? Soltanto a guardarlo cascano le braccia, se parla con una persona intellettalmente dotata ancora peggio e non parliamo del suo inglese che e' la lingua dei rapporti internazionali.

giovanni PERINCIOLO

Mar, 11/07/2017 - 09:18

Povero bischero, nessuno vuole aiutarlo a trovare i soldi per le "mance" che intende distribuire a piene mani alle prossime elezioni! Evidentemente il fiasco palese della mancia da ottanta euro non é servito a nulla, il bischero firma e raddoppia......

Duka

Mar, 11/07/2017 - 09:28

Ecco vai a spasso in bicicletta e STAI SERENO

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zreppy

Mar, 11/07/2017 - 09:37

Al contaballe ignorante interessa una sola cosa: far cadere il governo Gentiloni per prenderne il suo posto e continuare a far debiti a gogo con le mance elettorali. Tutti i pretesti sono buoni: gli impegni UE da lui stesso sottoscritti specialmente per l'invasione dei clandestini, la cittadinanza ai clandestini, ministri e ministre che peggio non potevano trovarsi, da lui sponsorizzati. Il "bomba", cazzaro logorroico è come una piaga d'Egitto e purtroppo ha occupato tutti i posti di potere (EE.PP., RAI, tutte le TV (SKY, la 7, ecc.che quotidianamente spargono il suo VERBO). Che Dio lo stramaledica !

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Shark-65

Mar, 11/07/2017 - 09:38

Mi sembra una giusta ricetta, così ci sarebbero più soldi a dispoisizione per le Banche e per i Banchieri. Inoltre mi viene di fare una domanda: "Ma chi se lo compra il libro di sto qui?". Vai a lavorare.....

Ritratto di nando49

nando49

Mar, 11/07/2017 - 09:43

Continua a chiedere la "stampella" della UE sia per il problema clandestini che per dare "mance elettorali". Continua invece a ricevere "schiaffoni" dalla UE. Il governo dimostra di non essere in grado di agire autonomamente e severamente sui suddetti problemi. Agli altri paesi UE che NON ottemperano agli accordi sui migranti non succede nulla...anzi!

roseg

Mar, 11/07/2017 - 10:13

CUCÙ CUCÙ EQUITALIA NON C'È PIÙ... CUCÙ CUCÙ LE AUTO BLU LE ROTTAMO TUTTE E NON CI SONO PIÙ...CUCÙ CUCÙ CUCÙ matteo PROBANILMENTE NON SI RENDE NEPPURE CONTO DELLE PALLE CHE RACCONTA poverino é da compatire é solo un CUCÙ.

teo44

Mar, 11/07/2017 - 12:32

ma c'è o ci fa