Una lunga scia di sangue fatta di pazzi solitari

Dalla strage di Columbine al cinema di Denver. Il colpevole quasi sempre un insospettabile

Oltre 3.500 morti e 750 sparatorie. È il bilancio di sangue del 2016. Ma non in tutti gli Stati Uniti, della sola città di Chicago, la terza metropoli del Paese. Omicidi e regolamenti di conti tra gang, ma gli Usa detengono anche il triste primato di sparatorie in luoghi pubblici. Università, cinema, supermercati. Questi sono solo gli ultimi conflitti a fuoco.

Dicembre a Washington

Due poliziotti sono morti vicino al campus della Georgia Southwestern State University. I due agenti avevano risposto ad una chiamata per violenza domestica nella cittadina di Americus. A sparare contro i due il 32enne Minguel Kennedy Lembrick, che si era prima dato alla fuga. Il suo corpo senza vita è stato poi trovato, dalle forze speciali che gli davano la caccia, in un'abitazione.

Novembre a New Orleans

Arrestati due uomini armati che hanno aperto il fuoco su Bourbon Street, a New Orleans, uccidendo una persona e ferendone altre 13. La sparatoria è stata descritta dalle forze dell'ordine come un «atto di codardi». La vittima è un tatuatore di Baton Rouge, il 25enne Demontris Toliver.

Novembre a Louisville

Due morti e almeno quattro feriti in seguito a una sparatoria in un parco di Louisville, in Kentucky, dove erano in corso alcune partite di football americano per il tradizionale Juce Bowl, nel giorno del Ringraziamento.

Novembre a Oklahoma City

Un morto in seguito a una sparatoria avvenuta all'aeroporto di Oklahoma City. Scalo chiuso, ma nessun ferito. La sparatoria sarebbe avvenuta fuori da uno dei parcheggi dello scalo Will Rogers World Airport.

Novembre a Memphis

Un gruppo di persone con il volto coperto da una bandana ha aperto il fuoco, con almeno 15 colpi di arma da fuoco, su un altro gruppo di persone in un parco di Memphis, Tennessee, uccidendo una ragazza di 16 anni e ferendo altre cinque persone, una delle quali in modo grave. La sparatoria allo Zodiac Park, probabilmente al culmine di una lite tra i due gruppi. I sospetti aggressori sono fuggiti a bordo di un veicolo.

Ottobre a New York

Due giovani sono stati accusati di aver aperto il fuoco, in seguito a una rissa, nella notte durante un party di Halloween, uccidendo due ragazze e ferendo altre cinque persone. Il fatto è avvenuto in un appartamento di Newburgh, a Nord di New York.

Ottobre a Los Angeles

Una disputa per ragioni banali è degenerata in uno scontro a fuoco in un ristorante di Los Angeles dove era in corso una festa: tre persone sono morte e una dozzina sono rimaste ferite, alcune in modo grave.

Settembre in South Carolina

Paura in South Carolina, dove un teenager armato è entrato in una scuola elementare durante le lezioni e ha cominciato a sparare anche contro i bambini. Alla fine si contano tre feriti: due alunni e un insegnante.

Settembre a Houston

Sparatoria dentro un centro commerciale. L'autore della sparatoria, ucciso dalla polizia, era un avvocato e tra lui e il suo studio legale c'erano dei problemi. Il numero dei feriti sale a nove.

Settembre a Seattle

È entrato dentro Macy's nel centro commerciale di Burlington, vicino Seattle, e ha aperto il fuoco. Un uomo vestito di grigio si è poi allontanato. Cinque le vittime.

Luglio in Florida

Due persone state uccise e 17 sono rimaste ferite durante una sparatoria in un night club di Fort Myers, in Florida. Tre persone sono state fermate dalla polizia.