L'uomo della coop: «Corruzione con finte consulenze» E i renziani insistono: «Riforma condivisa delle intercettazioni»

Dopo il sindaco di Ischia in manette, finisce nei guai anche l'ex primo cittadino di Procida, Luigi Muro. E intanto il vicesegretario e portavoce del Pd, Vincenzo Guerini, attacca le intercettazioni e pensa a una riforma, «costruita con un largo consenso».

Non è stata però un'intercettazione a tirare il ballo l'ex sindaco di Procida, già parlamentare con An, Pdl e poi Fli. Iscritto ieri per corruzione nel registro degli indagati dai pm partenopei Henry John Woodcock, Giuseppina Loreto e Celeste Carrano perché coinvolto nel «sistema corruttivo» messo in piedi dalla Cpl Concordia per la metanizzazione delle isole del Golfo di Napoli. Almeno secondo l'ex responsabile relazioni istituzionali della coop, Franco Simone, arrestato lunedì scorso e interrogato due giorni fa dai magistrati napoletani. A loro, Simone avrebbe dettagliato in che modo funzionava il sistema «corruttivo» adottato dalla coop: consulenze anche fittizie, come quella con l'hotel «Le Querce» della famiglia del sindaco di Ischia Giosi Ferrandino, società di scopo le cui quote, intestate a persone «da retribuire», aumentavano di valore nel momento in cui, assegnato l'appalto, arrivavano i finanziamenti pubblici, subappalti a ditte e società che indicate da sindaci e amministratori coinvolti nel processo di «agevolazione» dell'assegnazione degli appalti alla Cpl Concordia. Secondo Simone, il «protocollo ben collaudato» della coop sarebbe stato utilizzato anche a Procida. L'ex sindaco, che il «pr» di Concordia avrebbe sentito «vantarsi» del proprio ruolo nella rapida adozione di provvedimenti amministrativi a favore della Cpl, sarebbe stato individuato secondo la versione di Simone «anche» per i suoi legami con l'attuale primo cittadino di Procida, per aiutare la coop a ottenere le autorizzazioni dall'amministrazione comunale. In cambio Muro - ha proseguito Simone - avrebbe ottenuto «tra il 10 e il 20 per cento» di una società di scopo, e l'uomo delle relazioni istituzionali ha poi detto di aver presenziato a colloqui sulla vicenda tra Muro e l'ex presidente Cpl Roberto Casari (arrestato lunedì e da ieri indagato anche per Procida con Nicola Verrini, responsabile commerciale d'area per Cpl), e quest'ultimo tra l'altro si sarebbe lamentato con Simone perché Muro «voleva monetizzare subito il suo guadagno» vendendo «al volo» la sua quota.