M5s, approvato il nuovo codice etico

Via libera con il 91% dei partecipanti, pari a 37.360 voti, al Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie

Via libera con il 91% dei partecipanti, pari a 37.360 voti, al Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie. È quanto ha stabilito la votazione online sulla ratifica del Codice, il cui testo è stato pubblicato ieri mattina sul blog del leader Cinque Stelle. Le votazioni, aperte agli iscritti al movimento entro il primo luglio 2016, erano iniziate alle ore 10 e si sono concluse alle 19. Tra le novità previste nelle nuove regole, il fatto che non scatta automaticamente la sanzione per l'eletto pentastellato coinvolto in un'indagine. In caso di avviso di garanzia, si dovrà avvertire comunque il gestore del sito, mentre a decidere i provvedimenti da adottare saranno il garante del movimento e il collegio dei Probiviri.

Commenti
Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 03/01/2017 - 21:56

Si sono già rimangiati la parola per cui si erano fondati in un nuovo partito. Barlafus.

Ritratto di gangelini

gangelini

Mar, 03/01/2017 - 22:41

Cari M5S, benvenuti tra i comuni mortali. Adesso se ne vedranno delle belle, ma sicuramente tante ma tante balle.

giosafat

Mar, 03/01/2017 - 22:51

Con estremo sprezzo del ridicolo.....il codice etico flessibile e adattabile alle circostanze che via via si presenteranno è stato approvato. Ora però il M5S non ha più senso di esistere visto che non esistono più le parole d'ordine della sua battaglia, può tranquillamente sparire o diventare un partito, scelte entrambe perdenti.

al59ma63

Mer, 04/01/2017 - 01:22

Prima fanno i bacchettoni poi quando tocca a loro corrono a RIPARARSI IL SEDERINO..erano i feroci detrattori dei destinatari degli avvisi di garanzia che come sappiamo tutti sono quasi tutte bolle di sapone...da PM in vena di pavoneggiamenti per carriere politiche di successo...mi spiace per loro, hanno un tasso molto alto di persone becere e rancorose al loro interno, ben lontane da poter anche solo culturalmente occuparsi di politica nazionale e normative. Erano una speranza, peccato.