M5s, De Falco fa ricorso contro l'espulsione

Il senatore parla di un "provvedimento abnorme e incostituzionale"

ll senatore Gregorio De Falco conferma di aver presentato ricorso contro la sua espulsione dal Movimento Cinque stelle avvenuta proprio ngli ultimi giorni dello scorso anno insieme a quella del collega De Bonis, Valli e Moi. De Falco, infatti, era stato fatto fuori dal MoVimento per non aver votato la fiducia al governo sul decreto Sicurezza. L'ex comandante della Marina - ricordiamo - uscì dall'Aula, esprimendo così il suo dissenso rispetto al provvedimento.

"Ho presentato ricorso, come annunciato a suo tempo contro un provvedimento che è abnorme, incostituzionale e sbagliato nel merito", spiega contattato al telefono. "Il provvedimento di espulsione - prosegue - dimostra che nel Movimento non è ammessa alcuna dialettica. Se si fosse per esempio giunti a un a sintesi politica sul decreto sicurezza ci sarebbe stata dialettica in momento anteriore al voto, mentre non c'è stata alcuna occasione di confronto. E la stessa cosa è avvenuta per tutte le opinioni che mi vengono contestate. Per me, il provvedimento è nullo e io ho tutto il diritto di rimanere nel M5s", ha concluso, "dato che il mio comportamento è coerente con contratto di governo, oltre che con la linea e le finalità del Movimento".

L’impugnazione, spiega in un'intervista a LaPresse, si fonda sulla "violazione di due nome costituzionali importanti, come l'articolo 67 e l'articolo 68 primo comma. Il parlamentare non può essere perseguito per le opinioni espresse e i voti dati, nell'adempimento delle sue funzioni. Poiché il provvedimento è inteso a sanzionarmi proprio perché ho fatto dichiarazioni in dissenso dal gruppo, in occasione dell'approvazione del decreto Sicurezza, e per non aver dato voto di fiducia, ma per essere uscito fuori dall'Aula, nel merito sostengo che la direzione della mia azione politica, espressa anche in questi voti è sempre stata, e rimane, coerente con il contratto di governo, con il programma del Movimento 5 Stelle e con i dettami della Costituzione".

Commenti

un_infiltrato

Mer, 23/01/2019 - 09:15

Ha ragione il capitano De Falco. Il suo ricorso verrà ovviamente accolto.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 23/01/2019 - 09:22

L'ero De Falco fa ricorso.... E da chi se lo fa scrivere, dal suo benefattore Schettino?