M5S a Roma perde pezzi: ufficiali le dimissioni del minisindaco Pace

Le dimissioni diventano ufficiali. VIII municipio provvisoriamente a Virginia Raggi in attesa del commissariamento e di nuove elezioni

Sei mesi fa con il 60% al ballottaggio, Paolo Pace sconfiggeva il Pd in una delle sue roccaforti storiche romane: l'VIII municipio della "rossa" Garbatella, ma anche casa di Giorgia Meloni. Nell'estate 2016 il cielo sopra il municipio - per superficie e numero abitanti pari alla città di Bergamo e di molte altre città italiane - era sereno e pentastellato, nulla avrebbe fatto presagire l'arrivo della tempesta perfetta dei mesi successivi, culminata con le dimissioni della presidenza.

I problemi sorgono con lo scontro sui progetti urbanistici e, in particolare, sulla riqualificazione degli ex Mercati Generali a Ostiense, vicenda che ha segnato definitivamente la fine dell'unità della maggioranza M5S in Municipio.

Le dinamiche innescatesi nel parlamentino di via Benedetto Croce assomigliano alle tipiche lotte partitiche tra

correnti, con accuse reciproche di tradimento dei valori fondativi del Movimento. Da una parte la giunta, dall'altra la maggioranza in consiglio municipale - spaccata anche essa tra fedeli alla sindaca e "ortodossi" vicini alla Lombardi- in un susseguirsi di "tentativi di sabotaggio" dell'azione della giunta, addirittura " veri e propri blitz negli uffici amministrativi" da parte di consiglieri municipali, che hanno portato lo scorso 17 marzo il presidente Pace a protocollare le dimissioni.

Nelle intenzioni del presidente quel passo indietro avrebbe potuto servire a stemperare il clima rovente e a tentare una mediazione con il Campidoglio per scongiurare le dimissioni, perché la crisi politica non è derubricabile a un fatto municipale circoscritto, ma nasconde un problema di metodo che potrebbe creare un effetto domino in altri municipi romani: "rispetto all'VIII, in altri municipi sono stati più intelligenti a tenere nascosti i problemi - le parole del presidente Pace contattato telefonicamente stamattina - ma il rischio emulazione c'è e fossi stato nella Raggi avrei evitato di far cadere il municipio VIII".

La vicenda sembra non aver interessato più di tanto la Sindaca, dato che secondo la versione di Pace nei 20 giorni disponibili per ritirare le dimissioni, nessuno si è mai fatto vivo dal Campidoglio per un chiarimento, se non due consiglieri comunali la sera del 4 aprile, vigilia del termine ultimo per le dimissioni, "ma non hanno fatto nessun tipo di proposta, mi hanno chiesto solo informazioni".

Le strade di Pace e M5S a questo punto potrebbero dividersi: "Sono deluso umanamente, ma soprattutto politicamente, e se non si cambierà il metodo nel selezionare i candidati portavoce il cambiamento prospettato dal M5S non potrà mai avvenire".

Ora la palla passa alla Raggi, che si occuperà dell'ordinaria amministrazione del municipio in attesa del Commissariamento e nuove elezioni. Di sicuro, il cielo sopra Garbatella non è più così sereno e le nubi aleggiano anche sopra il Campidoglio.

Commenti

agosvac

Gio, 06/04/2017 - 13:54

Quando sono iniziate, molto tempo fa, le critiche al sindaco Raggi, dicevo: lasciamola lavorare, i romani l'hanno pur votata! Ma ormai sono passati svariati mesi e sembra che questa Amministrazione non riesca a decollare. Ed allora??? Perché i romani che l'hanno votata non riescono a metterla in minoranza??? Chi mai la protegge?????

unosolo

Gio, 06/04/2017 - 14:37

questa giunta è partita male e senza esperienza , molto difficile senza personale esperto politicamente ad uscirne illesa,. peccato solo che ci rimettiamo noi cittadini per le guerre delle correnti interne in tutta la giunta e le opposizioni , tutti lavorano per proprio interesse e non per la città,.,

grazia2202

Gio, 06/04/2017 - 14:48

bravo Pace. certamente tu non avevi firmato come la Raggi il contratto con Csaleggio & c con 150.000 euro di penale. raggi fai sapere ai Romani, tutti, perchè hai firmato il contratto per condividere con la società di capitali milanese i fatti amministrativi della Capitale? hai paura?

curatola

Gio, 06/04/2017 - 14:52

un parlamentino,un minisindaco !? proliferano le sedie in politica come conseguenza di un menefreghisma della gente che critica ma delega. Speriamo nel sistema rousseau di m5s.

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perSilvio46

Gio, 06/04/2017 - 16:41

E l'M5S, non solo quello romano, aumenterà ancora i suoi voti! Perché nessuno sano di mente vota i grillini pensando che sappiano fare qualcosa oltre che dire idiozie; li vota per rabbia e disprezzo verso gli altri partiti. Non è certo informando della loro incapacità a governare che si possono battere, ma solo dimostrando serietà, capacità e onestà. Ma purtroppo i giornali sono pieni delle squallide risse e malefatte del PD e del governo, con il Gentiloni sempre più marionetta. Solo la scomparsa del PD potrà risanare la politica e fermare i grillini, altrimenti inarrestabili.

Ritratto di ..repubbliQetta...

..repubbliQetta...

Gio, 06/04/2017 - 17:01

a mafiacapitale NON SI PAPPA PIU' come una volta, peccato per il POLITICUME dei mestieranti a caccia di soldi

tRHC

Gio, 06/04/2017 - 21:00

agosvac: anche io la pensavo e la penso ancora come te ,ma tu ti sei arreso,ben,e' proprio quello che vogliono le martellanti zecche rosse non ti pare?Saluti Ps io non sono grillino

Popi46

Ven, 07/04/2017 - 06:29

@repubbliQetta-non è tanto il problema del magna magna, così frequente in Italia, quanto quello di non saper governare. Posso sbagliare, ma nel mio piccolo preferisco un amministratore di condominio che fa la cresta,che dire, sulle spese di ascensore e pulizia delle scale a uno integerrimo che mi fa salire a piedi tra muri scrostati. Tanto abbiamo capito che le due cose insieme non si possono avere, almeno da Roma in giù

Holmert

Ven, 07/04/2017 - 08:24

La giunta di Raggi è con la porta girevole ,come in certi hotel, chi va e chi viene. E' un nuovo modo di governare lanciato dal movimento 5 stelle.