M5s, Varoufakis vede un "inciucio": "Abbracciano il sistema"

L'ex ministro di Tsipras lancia un monito all'Italia: "Siete in un triste impasse, voto dettato dal pessimismo"

Yanis Varoufakis "vede" l'inciucio. L'ex ministro greco delle Finanze, noto per il suo temperamento anticonformista e per le sue teorie economiche eterodosse, analizza il voto italiano e indica, ci si perdonerà il gioco di parole, il "movimento" verso il centro del MoVimento Cinque Stelle.

L'ex braccio destro di Alexis Tsipras, intervistato da La Stampa, traccia con chiarezza un quadro in cui "Il Movimento 5 Stelle sta chiaramente cercando di riposizionarsi come un partito centrista di cui le istituzioni possano fidarsi."

L'economista greco peraltro non perde occasione per attaccare la coalizione di centrodestra uscita vincitrice coi grillini dalle elezioni, accusando gli italiani di aver espresso un "voto basato su paura e pessimismo" portando il Paese ad una "triste impasse". Ma al di là di queste critiche per la verità un po' scontate, è interessante l'analisi che Varoufakis traccia del M5s, partito che ha nella sua propria identità quella di voler sfuggire ad ogni caratterizzazione tradizionale.

Il partito fondato da Beppe Grillo, spiega Varoufakis, "cerca di mantenere quello che molti percepiscono come radicalismo prendendo di mira la vecchia e corrotta classe politica, evitando però di sfidare il sistema stesso". Insomma, praticamente un bluff, perché "quando un sistema fallisce - come sta accadendo in Italia e in Europa - il tentativo di abbracciarlo criticandone i funzionari mi sembra destinato alla rovina".

La triste previsione per l'Italia

Le previsioni per il nostro futuro sono fosche, sia che salga al governo il M5s sia che lo faccia la coalizione di centrodestra guidata da Matteo Salvini. Varoufakis sembra infatti persuaso che entrambi sia "destinati a ripetere lo stesso errore di Renzi" in Europa, cioè quello di pretendere "il diritto di piegare le regole del fiscal compact in mancanza di proposte serie su come ridisegnare la zona euro".

Né un esecutivo leghista né uno grillino, ragiona l'ex ministro di Atene, andranno mai contro Bruxelles come fece i governo Tispras a suo tempo, perché il peso dell'Italia nell'Ue è troppo maggiore di quello della Grecia. La soluzione per uscire dalla crisi? Il "figo" Varoufakis la individua, come ama fare, rivolgendo lo sguardo a se stesso.

Nel finesettimana sarà infatti a Napoli ospite di Luigi De Magistris per presentare il progetto DiEM25, la prima lista di partiti transnazionali per le elezioni del Parlamento europeo previste a maggio 2019. Con lui, naturalmente, in prima fila.

Commenti

mariod6

Ven, 09/03/2018 - 13:34

Certo che un ex ministro delle finanze che va a Napoli, città sull'orlo della bancarotta, a parlare con uno che ha peggiorato una situazione già pesante, fà un pò pena !!! Se poi si vogliono entrambi alleare per partecipare alle elezioni europee, c'è da farsela addosso dal ridere.

parmenide

Ven, 09/03/2018 - 13:34

non so se sia più scemo lui o i grillini.

Ritratto di ichhatteinenKam.

ichhatteinenKam.

Ven, 09/03/2018 - 13:54

che avesse ragione, ministri dipendenti di goldman sachs