La madre confessa: «I 2 bimbi morti in auto? Li ho chiusi per punirli»

Juliet (2 anni) e Cavanaugh (16 mesi) uccisi da un colpo di calore. In arresto la donna

Roberto Fabbri

Alla fine ha confessato. Era stata lei. A quasi un mese di distanza dall'atroce morte dei suoi figlioletti - Juliet, una bimba di due anni, e Cavanaugh, un maschietto di 16 mesi - chiusi senza scampo nell'abitacolo di un'auto lasciata sotto il sole a picco del Texas a 35 gradi, la madre ha ammesso di averli rinchiusi lei là dentro, di averlo fatto apposta per «dare una lezione».

Cynthia Marie Randolph, 24 anni, aveva raccontato inizialmente una versione diversa di questa orribile storia. Sosteneva che quel 26 maggio sarebbero stati i suoi bambini a chiudersi in macchina da soli, e che lei avrebbe cercato di salvarli non appena se ne era accorta, spaccando il vetro del finestrino per tirarli fuori dal forno in cui l'abitacolo si era nel frattempo trasformato. Ma era troppo tardi: erano passate dalle due alle tre ore, e i piccoli ormai erano morti, uccisi dal caldo.

La storia raccontata dalla Randolph alla polizia di Weatherford, Texas, non era parsa convincente. Anche perché in quelle due-tre ore la madre sciagurata se ne era andata tranquillamente a dormire, non prima di essersi concessa una «canna» di marijuana. Così, nel corso di queste settimane, gli interrogatori della donna sono stati più volte ripetuti, facendo emergere contraddizioni evidenti.

Alla fine, quando le versioni contrastanti del suo racconto sono parse definitivamente inconciliabili, non è rimasto che confessare la verità: Cynthia ha ammesso di aver agito consapevolmente, chiudendo i bambini dentro la macchina sotto il sole perché la più grande faceva i capricci e non voleva uscire. Ha raccontato di aver creduto che la figlia sarebbe stata in grado di aprire da sola la portiera dall'interno. Talmente ne era sicura che se ne è andata a casa, si è fumata il suo spinello e si è fatta una bella dormita. Quando poi si è svegliata, si è resa conto di quel che aveva combinato ed è uscita per tirar fuori dall'auto i suoi bambini, ma ha trovato solo due corpicini senza vita. A quel punto, ha deciso cinicamente di inventare una versione che le consentisse di salvare la propria.

Cynthia Marie Randolph è stata arrestata e incriminata per lesioni aggravate. Per quanto terribile sia la colpa di cui si è macchiata, è in ampia compagnia. Dati citati dal Washington Post documentano che negli ultimi vent'anni sono stati ben 700 i casi di bambini lasciati chiusi in auto arroventate sotto il sole e morti per colpi di calore. Tre le categorie di queste tragedie: la più frequente è quella della vera e propria dimenticanza da parte dei genitori o chi per loro (poco più della metà dei casi); nel 28 per cento degli episodi si è trattato di piccoli che stavano giocando senza la supervisione di adulti; e infine in 17 casi su cento si è dovuto parlare di scelta intenzionale di genitori scriteriati: sono circa 120 bambini lasciati morire per scelta o per tragica stupidità.

Commenti
Ritratto di Roberto_70

Roberto_70

Lun, 26/06/2017 - 10:40

Stessa pena ma più lunga, molto lunga, una cella d'acciaio esposta al sole.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 26/06/2017 - 16:13

Ci sono delle canarine o delle galline che si mangiano le uova e ci sono della donne che si "mangiano" le sostanze destinate ai figli, nel senso che le sperperano. In questi casi non c'è magistratura che tenga. In questi casi è necessaria la vigilanza del buon padre di famiglia, con tanto di potere monocratico, nonché apposita autorità legale sulla moglie. Faccenda che Dio comandava con l'istituzione della proprietà muliebre, allorché disse di non desiderare la dona d'altri.