Mafia Capitale, Marino e Zingaretti tirano dritto

Il sindaco di Roma: "Nessuno dei miei è coinvolto, ma anzi è in atto un cambiamento"

"Io sono estremamente determinato, lo sono da sempre e oggi lo sono, se possibile, ancora di più perché ho raccolto l’assoluta determinazione della mia giunta".

Nonostante lo scandalo di Mafia Capitale che ha coinvolto il Campidoglio e minaccia di far commissiariare il Comune della Capitale, Ignazio Marino ribadisce la sua volontà di non lasciare il suo posto. Così come la sua giunta: "Ho raccolto l’assoluta determinazione della mia giunta che vuole, assolutamente continuare sul percorso di cambiamento della nostra città", ha detto il sindaco di Roma, "Si tratta di un cambiamento negli atti e nei fatti un cambiamento che è cominciato nel 2013 quando, insediandomi, chiesi che venissero nel nostro palazzo gli ispettori della finanza per controllare quello che era accaduto in passato. Un cambiamento che si può plasticamente raccontare in tanti modi. Per esempio oggi abbiamo discusso in giunta il provvedimento dell’assessore Improta che sta portando all’acquisto di 700 nuovi autobus per una migliore qualità della vita dei nostri cittadini e di tante persone che vengono a Roma. Con la giunta Alemanno sono stati acquistati dozzine di filobus, ma a Roma i filobus non sono mai arrivati. Al contrario sono arrivate le tangenti. Con noi arriveranno gli autobus e non le tangenti mi sembra una differenza importante".

Dello stesso avviso pure Nicola Zingaretti: "Ciò che sta emergendo è inquietante, l’inchiesta offre un quadro devastante di ciò che si muove o si è mosso in città, ma noi abbiamo bandito gare per 3 miliardi e 900 milioni e a quei signori non è arrivato neanche un centesimo, non hanno proprio toccato palla", ha detto il governatore al Corriere della Sera, "Prima dell’inchiesta abbiamo fatto ruotare i dirigenti, istituito una centrale unica degli acquisti, avviato la collaborazione con Raffaele Cantone per le gare, digitalizzato i procedimenti amministrativi. Si può fare di più? Sì, certo: ma qui dentro non abbiamo giocato a briscola, abbiamo messo gli anticorpi contro certe pratiche".

Commenti
Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Ven, 05/06/2015 - 17:38

Era troppo occupato a non pagare le multe.Era troppo occupato a stringere le mani a rom,clandestini e compagni di merenda.Adesso,ha detto,tirerà dritto,verso il burrone. P.s. Ha trovato il tempo,tra una foto col nomade ed un'altra con il clandestino,per andare a primavalle dove c'è una famiglia ITALIANA in lacrime?

Ritratto di hernando45

hernando45

Ven, 05/06/2015 - 17:44

Mi fa venire in mente la barzelletta del tempo dei Romani che dice:"A CESAREEEE ER POPOLO CHIEDE SESTERZIIII, NO DIGLE CHE VADO DRITTO"!!!!LOL LOL Saludos dal Nicaragua.

opinione-critica

Ven, 05/06/2015 - 18:46

Marino è un ignorante. In atto c'è solo la corruzione della giunta da lui capeggiata. Forse, in potenza, per usare un concetto aristotelico, c'è un cambiamento. Con lui sindaco non si può escludere che il cambiamento consisterà in una maggior corruzione...di sicuro non ha controllato gli uomini della sua giunta, magari voleva di più...

jeanlage

Ven, 05/06/2015 - 19:55

Io credo che marino era troppo occupato a fare le note spese per L'Italia e per l'America con gli stessi scontrini. Da Pittsburgh l'hanno cacciato a pedate. Da Roma?

Ritratto di alejob

alejob

Sab, 06/06/2015 - 13:50

Marino, se tu gestisci il tuo Comune, come parli è molto grave. A quanto hai detto : Nessuno dei miei è coinvolto, ma ANZI è in ATTO un CAMBIAMENTO. Tu sei un DOTTORE, se facevi il Dottore e curavi i pazienti come parli, POVERI LORO. Credo che non SAI QUELLO CHE BARBOTTI. Se nel tuo ENTURAGE fai UN CAMBIAMENTO, vuol dire che qualcuno è coinvolto, altrimenti non sarebbe necessario. Marino, TROVATI un'ALTRO impiego, perché qualche CROSTA sotto, sotto, è nascosta nella tua STALLA.