Mafia, quando Napolitano salvò i politici

Da ministro dell'Interno nel '98 fermò le indagini su Ds, coop e Tav

Roma - Quando tirano venti di bufera (giudiziaria), a sinistra scatta l'autosoccorso rosso. Oggi Mattarella dà una mano a Renzi invocando il «rispetto dei confini delle proprie attribuzioni» per evitare il conflitto tra poteri dello Stato, e anche Napolitano si è allineato al premier contro la pubblicazione «indiscriminata» delle intercettazioni. Ma proprio il presidente emerito è stato protagonista, da ministro dell'Interno, di un'altra controversa vicenda che, per molti, fu un favore alla sua area politica, con risvolti convenienti per la criminalità organizzata.

La vicenda nasce nel 1996, quando il Ros - come ha raccontato ieri Repubblica - infiltra il colonnello (oggi generale) Vincenzo Paticchio come «agente provocatore» per scoprire i legami corruttivi tra clan dei casalesi, imprenditoria e politica intorno ai lavori per l'alta velocità. Paticchio, fingendosi ingegnere, finisce per fare da tramite tra il consorzio Tav, il clan e le amministrazioni locali, fungendo da emissario e «garante» per le tangenti. Tra i nomi captati dalla «talpa» c'erano quelli di molti politici campani dell'epoca, anche di sinistra, anche di primo piano. Morale, l'«infiltrato speciale» con licenza di facilitare le tangenti sollevò un gran polverone e l'esperienza non venne ripetuta. Ma c'è di più. L'attivismo del Ros sulla Tav, come quello degli altri reparti speciali Sco (Polizia) e Scico (Finanza), stava mettendo in imbarazzo il governo dell'Ulivo, con indagini non solo sull'alta velocità ma anche su Di Pietro e Pacini Battaglia, sugli affari delle coop, sugli stessi Ds in varie regioni. Oltre che su Cosa Nostra, Riina e Provenzano.

Eppure qualcosa stava per spezzare quelle indagini: un criticatissimo decreto ministeriale firmato a marzo 1998 dall'allora titolare del Viminale Napolitano, che smantellava i reparti speciali, fiore all'occhiello nella guerra alla mafia e nel contrasto alla corruzione, trasformando in meri «centri di analisi e di supporto tecnico-logistico» le strutture centrali, e assegnando le sezioni periferiche ai comandi territoriali dei rispettivi corpi. In pratica, se prima una procura poteva rivolgersi per le indagini al Ros, che le avrebbe svolte affidandosi alle sue strutture periferiche in tutta Italia, dopo il decreto Napolitano alle toghe toccava limitarsi a bussare alla porta del locale comando provinciale. Stesso discorso per Sco e Scico. Un depotenziamento in piena regola, tanto che l'allora capo dello Scico, Mario Iannelli, nel 2009 raccontò a Libero che il reparto era sulla «pista buona» per arrestare Provenzano all'inizio del 1998. Ma con il decreto Napolitano «la struttura creata - spiegò Iannelli - viene azzerata. Con i miei collaboratori siamo così obbligati a chiudere i fascicoli pendenti». Per la gioia del boss, che restò in libertà per altri otto anni. E per il sollievo dei politici di centrosinistra finiti nel mirino di indagini che le procure di mezza Italia avevano assegnato ai reparti speciali. Quando nel 2000 le cose furono rimesse a posto, il dubbio restò a molti. Maurizio Gasparri, per esempio, in un'interrogazione parlamentare chiese «se la decisione di ridimensionare l'attività investigativa di Ros, Sco e Scico fu anche alimentata per attività investigative condotte dallo Scico nei confronti del dottor Di Pietro e da parte del Ros nei confronti di esponenti della sinistra calabrese».

Commenti

glasnost

Ven, 29/04/2016 - 08:34

Con tutta onestà amici, questa gente non vi fa schifo?

Ritratto di Franco_I

Franco_I

Ven, 29/04/2016 - 08:38

Fa un certo effetto leggere articoli di "disprezzo" su Mussolini, sul fascismo, attacchi, irritazioni e poi leggere questo articolo. Certo, la differenza c'è: questa è DITTATURA legalizzata che va bene a certi elementi Politici che nell'ombra hanno un comportamento PEGGIO del fascismo. Perche??? perchè prendono per i FONDELLI TUTTI GLI ITALIANI!!

Ritratto di 02121940

02121940

Ven, 29/04/2016 - 08:46

Subito Santo!

linoalo1

Ven, 29/04/2016 - 08:54

Bene aveva fatto Grillo a chiederne l'IMPEACHMENT!!!Se fosse andato a buon fine,oggi,Italia ed Europa,non sarebbero in questo stato pietoso!!Analizzate il suo Percorso anche solo dal 2011!!!Lui,da solo(?),ha ROVINATO L'ITALIA ED ANCHE L'EUROPA!!!Perché??Faccio solo due nomi:Gheddafi e Putin!!!!Ce ne sarebbe anche un terzo che,molto probabilmente, avrebbe potuto evitare questi Disastri:Berlusconi!!!Lui,con la sua Diplomazia,era diventato amico sia di Gheddafi che di Putin!!!E mai avrebbe permesso la morte del Primo e le Sanzioni per il Secondo!!!Con quali benefici,per il Mondo Intero???Meditate Gente,meditate!!!!

Ritratto di manasse

manasse

Ven, 29/04/2016 - 08:56

se si arrivasse a scrivere o rendere pubbliche tutte la porcate fatte dai sinistri e dal napoletano per eccellenza i comunisti dovrebbero essere messi al bando da qualsiasi attività politica e sociale,il risultato sarebbe come debellare i tumori in tutte le loro forme

precisino54

Ven, 29/04/2016 - 09:04

Ma guarda i casi della vita: qualcuno ha fermato le procure che provavano a mettere il naso nei “sinistri affari”! E c’è ancora chi non intende capire!

GUGLIELMO.DONATONE

Ven, 29/04/2016 - 09:05

Napolitano, emerito disastro per l'Italia. Quando non sentiremo più parlare di questo... personaggio?

accanove

Ven, 29/04/2016 - 09:08

..se ne vantano pure di quest'essere i sinistrati, 1996 governi Amato-Dalema, visto che furono gli stessi governi a sistemare oi le cose nel 2000 viene da pensare che sia stata iniziativa per proteggere i propri uomini dalle inchieste e poi rimettere i reparti a posto una volta scampato il pericolo

claudioarmc

Ven, 29/04/2016 - 09:13

Un giorno questo soggetto dovrà rendere conto delle sue azioni o come per l' appoggio che diede all' invasione comunista dell' Ungheria tutto verrà considerato perdonato?

Trinky

Ven, 29/04/2016 - 09:27

Ma tanto non lo ammetteranno mai...Napolitano & Mattarella come il gatto e la volpe...!!!

tonipier

Ven, 29/04/2016 - 09:47

" QUESTO SIGNORE SALVO' I POLITICI?...MANDANDO IN BANCAROTTA GLI ITALIANI"

stesicoro

Ven, 29/04/2016 - 10:37

Sono convinto che Mattarella non abbia nulla a che spartire con Napolitano (né applausi ai carrarmati né, tanto meno, discutibili richieste di rimborsi per viaggi) e penso che il tempo lo dimostrerà.

elgar

Ven, 29/04/2016 - 11:31

Se lo dice Iannelli che era capo dello Scico che nel 98 erano sulla pista buona per arrestare Provenzano perchè non crederci? E se fosse vero quale credibilità avrebbe la sinistra che si riempie la bocca di antimafia? Che si fa addirittura i decreti ministeriali "per il sollievo dei politici di centrosinistra finiti nel mirino di indagini che le procure di mezza Italia avevano assegnato ai reparti speciali". E bravi i moralisti.