Malta chiude i porti alle Ong. Proibiti anche i rifornimenti

Scalo negato a Open Arms, pur senza profughi a bordo. E i maltesi accolgono i migranti con insulti e minacce

L'approdo della nave Lifeline a La Valletta dopo una settimana di odissea e il fatto che ieri anche la Norvegia abbia dato la sua disponibilità per ricevere una parte dei profughi non ha per nulla placato lo scontro tra le Ong e i governi che le accusano di essere dei veri e propri «taxi del mare». Ieri infatti Malta ha deciso di chiudere definitivamente i suoi porti a tutte le navi delle organizzazioni non governative: «In seguito ai recenti accadimenti dobbiamo accertare che le operazioni di queste navi siano conformi alle norme nazionali e internazionali - si legge in una nota ufficiale del governo dell'isola-, quindi non possiamo consentire che usino il porto per le loro operazioni, né di entrare o uscire».

Il provvedimento, che di fatto era già stato anticipato qualche giorno fa nei confronti di Aquarius, colpisce anche la nave della Seawatch che attualmente è sottoposta a controlli sui documenti e ovviamente la Lifeline, sotto sequestro per lo stesso motivo. All'aereo di Pilotes Volontaires (Ong dell'aria che individua dall'alto le imbarcazioni in difficoltà) è stato negato il rifornimento, mentre alla spagnola Open Arms è stato proibito l'accesso alle acque territoriali anche se attualmente ha a bordo solo l'equipaggio. «Avevamo chiesto di fare rifornimento nei porti maltesi e italiani (ma l'Italia non conferma, ndr) anche per cambiare equipaggio - ha scritto su Twitter l'Ong spagnola-, il nostro è un battello umanitario che ha salvato 5mila vite in un anno sotto il coordinamento della Guardia costiera, il cui equipaggio è europeo come la bandiera e che è stato dissequestrato dalla giustizia italiana».

Argomentazioni che evidentemente non sono state ritenute sufficienti. Oltretutto sull'isola non c'è esattamente un buon clima nei confronti dei migranti e di chi va a soccorrerli, se è vero che giovedì sera, quando la Lifeline è entrata in porto, alcuni manifestanti l'hanno accolta al grido di «tornatevene al vostro paese, i neri non ci piacciono, ci vogliono uccidere». «C'era anche una mamma che obbligava la figlia di 10 anni a ripetere quegli insulti», ha denunciato un fotografo delle Reuters». Intanto i 234 profughi restano in attesa che le singole posizioni siano analizzate per capire chi ha diritto all'asilo e che i 9 stati disponibili ad accoglierli si dividano le quote.

Ieri è stato di nuovo interrogato il capitano della nave. È a piede libero, ma a differenza dell'equipaggio - che è completamente libero - non può muoversi da Malta in attesa di comparire lunedì mattina, di fronte alla Corte di giustizia che lo incriminerà formalmente in merito alla non corretta registrazione del natante nel registro navale olandese. Questo, comunque, non gli ha impedito di dire la sua sulla gestione del caso: «Si parla tanto di Trump e del muro tra Stati Uniti e Messico - ha detto Claus-Peter Reisch -, però io ho l'impressione che l'Europa non sia migliore. Mi vergogno e mi viene da piangere per come sono state trattate le persone che avevamo a bordo, quello che è stato fatto è ai limiti della tortura».

Lifeline si è fatta sentire anche in una conferenza stampa a Berlino. Interessante, perché dopo aver attaccato nuovamente Matteo Salvini («Le accuse che ci ha rivolto ci hanno scioccato, secondo lui abbiamo violato delle leggi ma questo non è vero e lui non ne ha le prove») la portavoce Marie Naass ha anche spezzato una lancia a favore dell'Italia prendendosela poi con la Germania che non ha voluto accogliere neppure un naufrago della loro nave: «L'Italia è stata lasciata molto sola in questi anni ed è chiaro che non possa affrontare da sola l'emergenza immigrazione. Di questo è fortemente responsabile la Germania, non è possibile da un lato bloccare la soluzione europea, come ad esempio sul sistema di Dublino, e dall'altro venire meno alla cooperazione e rifiutando la solidarietà». Anche le Ong, insomma, si rendono conto che qualcosa non funziona.

Commenti

cgf

Ven, 29/06/2018 - 09:03

non stupisce l'atteggiamento della portavoce Marie Naass, tutto fa brodo pur di raggiungere lo scopo di passare da vittime. Il capitano poi dovrebbe essere 'degrado' immediatamente visto che egli stesso non conosce le regole internazionali, al massimo vada a pilotare il traghetto sull'Elba (fiume tedesco)

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Ven, 29/06/2018 - 09:16

Malta fa bene a fare così!Non li vogliono!Punto!

cangurino

Ven, 29/06/2018 - 09:21

a parte le dichiarazioni di principio del vertice a 28, la chiusura dei porti italo maltesi alle ONG e la definizione della SAR libica, sono le uniche novità efficaci che potranno annullare gli sbarchi. Nei prossimi giorni vedremo con quanta efficacia, ma sono molto ottimista. Spero che Salvini riesca a trovare anche l'accordo con i paesi africani per rispedire indietro le 600.000 risorse che Alfano, Renzi, Boldrini, Bonino e c., con il decisivo contributo e supporto di Saviano, Toscani, Vauro e c., ci troviamo a dover mantenere a sbafo, con un costo di 5 miliardi l'anno che finiscono al 95% in tasca a coop, acli ed amici vari, di cui dovremo essere loro grati in eterno.

istituto

Ven, 29/06/2018 - 09:23

" intanto i 23 " profughi" restano in attesa che le singole posizioni vengano analizzate per capire chi ha diritto all'asilo e CHE I 9 STATI DISPONIBILI AD ACCOGLIERLI SI DIVIDANO LE QUOTE...." Si, aspetta e spera....state freschi........fate prima a tornare in Libia......

giovanni951

Ven, 29/06/2018 - 09:49

temo ( e spero) che di navi “onghiste” ne vedremo sempre meno. Soprattutto se il capitano della lifeline lo tenessero in galera per un bel po’. E se spegnessero i trasponder delle navi delka MM o GC il gioco é fatto.

giovaneitalia

Ven, 29/06/2018 - 10:03

Quanto mi piacciono questi Maltesi...a volte vorrei essere anche´io Maltese. Viva l´Italia.

Ritratto di filospinato

filospinato

Ven, 29/06/2018 - 10:18

L'Italia dovrebbe comportarsi allo stesso modo, dopotutto questi non sono migranti ma invasione di opportunisti meglio noti come clandestini. Salvini radi al suolo l'Europa, un campo di accoglienza gestito dal malaffare.

MOSTARDELLIS

Ven, 29/06/2018 - 10:20

Questo capitano è proprio un delinquente. Speriamo che lo mettano in galera e che gli facciano confessare chi sono i suoi finanziatori. Una nave non cammina con l'aria fresca....

Giorgio5819

Ven, 29/06/2018 - 10:46

...ahahahahah! ora parte una nave appoggio di faccia da scroto soros !...

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Ven, 29/06/2018 - 10:47

seguiamo l'esempio di Malta, porti chiusi a qualsiasi Ong.

lisanna

Ven, 29/06/2018 - 11:08

intanto appurare da chi sono finanziate le ong e come vengono retribuiti i "volontari", non credo siano li' gratis. la maggioranza delle ong servono a destabilizzare i paesi , quindi chi ne ha interesee?

Ritratto di nando49

nando49

Ven, 29/06/2018 - 11:12

E Macron cosa dice a Malta? Perché non insulta il governo maltese come ha fatto con noi? Ci vorrebbe un po più di cattiveria verso quelli che predicano bene ma razzolano male.

Libertà75

Ven, 29/06/2018 - 11:35

e chi è che accusa Trump del muro col Messico? i diversamente intelligenti? Gli stessi che vivevano di piena ignoranza quando il muro lo costruiva Obama? Ma poi, perché la strumentazione della lifeline era casualmente "non in funzione" quando è stata avvicinata dalla guardia costiera libica e poi ha re-iniziato a funzionare quando erano lontani? Comunque se è innocente, si faccia prima processare e poi si potrà convenire.

cir

Ven, 29/06/2018 - 11:37

impariamo dai MALTESI !!!

dnvniqst

Ven, 29/06/2018 - 11:43

Da anni sostengo che l'Italia debba fare come Malta. Zero accoglienza, zero ricerche in mare di falsi naufraghi, sostegno alle ONG purché sbarchino il loro carico altrove (Italia). Se l'Italia facesse lo stesso, mi andrebbe più che bene, del tipo rifornimento in acque internazionali alle navi ONG perché possano raggiungere in sicurezza le coste francesi (St Tropez, Nizza, ma anche Monaco). Vedi che il piccolo napoletone si sveglia.