Manifesto choc a Bologna: "Sta rottura de c... dei fascisti"

A Bologna i promotori del Cheap festival hanno affisso dei manifesti che riportano la frase pronunciata un mese fa dall'antifascista Ivano rivolta ai fascisti di Casa Pound che protestavano contro l'arrivo dei migranti della nave Diciotti a Rocca di Papa

“Sta rottura de cojoni dei fascisti". Fa scuola la frase dell'antifascista Ivano, pronunciata un mese fa in diretta tv a La7 e rivolta ai militanti di Casa Pound che protestavano contro l'arrivo dei migranti della nave Diciotti a Rocca di Papa.

A Bologna sono apparsi 36 manifesti che riportano questa frase e che sono stati affissi dai promotori del Cheap festival, un evento di public art che, da quando è nato, si occupa di riqualificare le bacheche abbandonate della città con opere d’arte. "...'sti poracci, che oltre a essersi fatti la navigata, la sosta... mo se stanno a fa' pure diec'ore de pullman, e quando arriveno qua se devono gode' pure sta rottura de cojoni dei fascisti", si legge ancora nel manifesto. Proprio la stessa identica frase dell'antifascista Ivano.

"Inizialmente lanciato sul web, il poster in questione è diventato virale ed ha spinto l'autore a rendere disponibile il pdf per il download, così che tutti potessero 'appenderlo in cameretta'", spiega a Repubblica lo staff di Cheap festival. "Cheap ha fatto quello che sa far meglio – usare lo spazio pubblico per agire una riappropriazione collettiva, anche solo di immaginario: grazie a Testi Manifesti, abbiamo stampato il poster per un intervento in strada. Perché noi lo sappiamo. E lo sapete pure voi. E a questo punto è giusto che lo sappiano tutti: sta rottura de cojoni dei fascisti deve finire"

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Gio, 20/09/2018 - 13:21

bologna la rossa sinistroide non si smentisce mai...

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Gio, 20/09/2018 - 13:56

perbacco, cominciano pure ad essere volgari.... forse pensano di recuperare così il popolo "ignorante" che non li vota più

Ritratto di noside863

noside863

Gio, 20/09/2018 - 14:55

Bologna, Bologna questo nome mi ricorda qualcosa che mi produce un certo non so ché. Certo, Bologna quella città dove si incontrarono una moltitudine di partigiani dell'ultim'ora che sputavano addosso ai veneti esuli dall'Istria e versavano il latte sui binari piuttosto che darlo da bere ai bambini. Quella cosa li poi che legavano con il filo spinato e sparavano alla testa al primo della fila sull'orlo delle foibe carsiche. Certo la Bologna comunista e democratica di quel signore PRODI che mentre dormivamo ha messo con decreto legge, le mani dentro i nostri conti correnti. Quella gente li insomma comunisti.