Manovra, salta la stretta sui contratti a termine

Salta l'emendamento presentato dal Pd che prevedeva un restringimento dei tempi dei contratti a termine continuativi da 36 a 24 mesi

Colpo di scena nella manovra. Dopo l'ipotesi spuntata nei giorni scorsi che prevedeva un restringimento da 36 a 24 mesi del periodo continuativo di per un contratto a termine prima che diventi indeterminato di fatto adesso nulla verrà modificato. L'emendamento è stato presentato alla commissione Bilancio della Camera dal Pd. Adesso l'emendamento è saltato a causa di un accordo politico che in questo momento non c'è. Dunque per il momento il Jobs Act non verrà ritoccato. Inoltre è anche saltata anche la rivisatizione da 4 a 8 mesi per le indennità sui licenziamenti. Di fatto sul naufragio dell'emendamento pesa da una parte la mancanza di un accordo ma anche una tempistica stretta per l'ok alla manovra. Confermato intanto in manovra il canone Rai a 90 euro per l'anno 2018. In manovra ci sono anche novità per quanto riguarda la Giustizia.

Da quanto emerge dai lavori in Commissione nella legge di bilancio è previsto che negli atti giudiziari ci siano parole chiare e sintetiche per poter velocizzare i procedimenti. La scarasa chiarezza degli atti è infatti uno dei motivi che allunga i processi sia sul fronte del lavoro dei legali che su quello del giudice. Inoltre sulla manovra c'è anche l'istituzione di fondo per aiutare i Comuni negli interventi di demolizione degli abusi edilizi. Sempre su questo fronte è nata anche una banca dati dell'abusivismo. Il fondo per le demolizioni prevede uno stanziamento di 5 milioni per il 2018 e per il 2019 e 500 mila euro nbel 2019 per la banca dati.