La Marina ci riempie di migranti. Scipparli alla Libia porta miliardi

Tripoli torna a contrastare il fenomeno dei barconi, ma è sfida con l'Italia per accaparrarseli. L'ombra dei ricchi finanziamenti della legge navale

Dalle coste di Sabratha, ad ovest di Tripoli, arriva il segnale che qualcosa sta cambiando. «Negli ultimi giorni oltre mille migranti - spiega il colonnello Ayoud Qassem, portavoce della Marina libica - sono stati recuperati in mare dalle nostre navi e riportati a terra». Tra gli ultimi che hanno cercato di attraversare il mare sui gommoni tanti venivano dal Mali. Ma anche da Senegal, Kenya, Nigeria, Sierra leone e Niger. Martedì ne sono stati «ripescati» al largo ben 649, compresi 12 donne e 5 bambini; lunedì altri 115 dai guardiacosta libici.

I testimoni raccontano di operazioni ben organizzate, con pullman che caricano i gruppi appena rimettono piede sulla terraferma e li trasportano nel centro di raccolta di Zawiya. Centro, bisogna dire, che non ha una buona fama e di cui già in passato sono state denunciate le condizioni di detenzione. «Lì saranno identificati, per vagliare eventuali richieste di asilo», assicura il colonnello Qassem.

L'accelerazione nell'impegno dei militari sul tratto di costa vicino al confine della Tunisia, da sempre privilegiato dagli scafisti, sembra evidente nell'ultima settimana. Coincide, cioè, con l'arrivo a Tripoli di fine marzo del premier appoggiato dall'Onu, Fayez Al Serraj, per guidare un governo di unità nazionale. Quello al quale il nostro ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è stato il primo martedì a far visita e promettere sostegno. Secondo gli osservatori, ci sarebbe un'inversione di tendenza verso il fenomeno delle migrazioni di massa, che fa pensare ad un nuovo controllo, come ai tempi di Gheddafi.

Il paradosso, raccontano dalle coste libiche, è che si sarebbe scatenata una specie di gara in mare tra le due Marine, quasi a dimostrare chi è più bravo a «salvare» gli occupanti dei barconi. Solo che i militari italiani li portano nei nostri porti, a centinaia di miglia di distanza, invece di favorire le operazioni dei libici, che vorrebbero scoraggiarne le partenze dimostrando che la tolleranza è finita. Ma per la Marina italiana, nel mirino delle polemiche seguite all'inchiesta di Potenza sulla legge Navale che le ha destinato 5,4 miliardi, i salvataggi potrebbero contribuire a giustificare i generosi stanziamenti.

Se c'è un nuovo impegno da parte libica, comunque, è strettamente legato alla reale operatività del governo di Al Serraj, che ancora non c'è.

«L'anno scorso- ha spiegato ieri il generale Paolo Serra, consigliere militare dell'inviato speciale Onu in Libia Martin Kobler- sono state 154mila le persone che dalla Libia si sono mosse verso l'Europa. Se la situazione si stabilizzerà con un governo in carica non sarà più così». Nella sua audizione al comitato parlamentare Schengen, guidato dall'azzurra Laura Ravetto, il generale ha anche parlato di «un milione di potenziali migranti», che non avranno più ragione di muoversi se aiuteremo «il Paese a ricostruire il tessuto economico, agricolo ed industriale». Poi ha precisato che «la Libia aveva in passato la possibilità di assorbire sino a un milione di lavoratori, ma adesso non è più così».

Per Serra «i flussi migratori in partenza dalla Libia possono costituire una minaccia alla sicurezza perché all'interno potrebbero esserci cellule dormienti». Fonti americane parlano, infatti, di 5-6mila militanti dell'Isis in Libia, soprattutto nella zona di Sirte.

Il rischio infiltrazioni dunque c'è, mentre mancano «riscontri investigativi che Daesh controlli direttamente i traffici di migranti», per il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti. Al convegno sulle rotte dei traffici illeciti nel Mediterraneo organizzato da British American Tobacco, spiega che per fermare il terrorismo bisogna tagliare i flussi finanziari che l'alimentano: 3 miliardi di dollari l'anno, da traffico di stupefacenti, contrabbando di petrolio e tabacchi, mercato clandestino di opere d'arte e armi. I primi da colpire sono i «santuari» della droga, con profitti mondiali per 560 miliardi, di cui 30 solo per l'Italia.

Commenti

glasnost

Gio, 14/04/2016 - 08:29

Italiani creduloni!!! Dietro a tutta questa umanità verso i migranti e buonismo ci sono solo interessi economici della banda PD-Coop-Caritas!!!

vince50_19

Gio, 14/04/2016 - 08:50

Se l'esempio più lampante è "mafia capitale", v'è ragione di credere che sia sul serio - almeno qui in Italia da quel che so - uno sporco business dietro cui potrebbero celarsi altri "disegni" probabilmente non troppo commendevoli. Un lurido intreccio di interessi che non porterà bene alla nostra terra: questo penso. Resta da vedere REALMENTE chi ci mangia. La magistratura dovrebbe fare chiarezza, si spera. Ho tuttavia la sensazione che con tutti questi "scandali" l'Italia stia sul serio sulla via della rottamazione, altro che della ripresa.

Beaufou

Gio, 14/04/2016 - 08:54

"Ma per la Marina italiana, nel mirino delle polemiche seguite all'inchiesta di Potenza sulla legge Navale che le ha destinato 5,4 miliardi, i salvataggi potrebbero contribuire a giustificare i generosi stanziamenti." Generosi stanziamenti rapinati agli Italiani che lavorano, costretti a contrarre mutui per pagare le tasse. La Marina italiana, in mano a bellimbusti megalomani come De Giorgi, non si chiede da dove vengono i soldi, e che danni fa questa sua politica di accaparramento dei migranti. Bella Italia.

honhil

Gio, 14/04/2016 - 09:05

La marina, a questo punto, fa i suoi sporchi affari. Mentre il ministro degli Interni, Angelino Alfano l’africanizzarote, diventa il passacarte dei trafficanti di carne umana. Quelli aumentano il proprio fatturato a loro piacimento e lui, con un tratto di penna, favorendo l’invasione, firma la solita circolare che sprona i prefetti a trovare posti letto. E tutt’intorno, alle cosiddette frontiere amiche, sorgono muri a protezione di quegli interessi. Amen.

Ritratto di 02121940

02121940

Gio, 14/04/2016 - 09:11

Da tempo è chiaro che l' "importazione" di musulmani dal nord d'Africa è un affare per tanti. Abbiamo letto di "gente" che ha cambiato lavoro per dedicarsi al lucroso "servizio", pagato dalla UE, ma con i soldi nostri: un giro per farli finire nelle tasche di cooperative rosse e variopinte, tutte legate alla politica, o anche di furbetti autonomi, ma ben piazzati politicamente.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Gio, 14/04/2016 - 09:32

Piatto ricco mi ci ficco. A pagare il conto ci sarà quei pecoroni del popolo italiano. nopecoroni.it

lenzed

Gio, 14/04/2016 - 09:36

Come? Scipparli alla Libia? Cosa vuol dire?

guardiano

Gio, 14/04/2016 - 10:19

La marina ci metterà anche del suo per traghettare i clandestini in itaglia, ma i veri responsabili dell'invasione hanno un nome e un cognome, sono renzi e alfano insieme al governo in carica sostenuti da un branco di nipotini di stalin e da mercenari cattolici traditori del voto dei loro elettori, compreso il mio.

Libertà75

Gio, 14/04/2016 - 10:38

Quindi si tratta di affari e non di solidarietà... in effetti anche i negrieri che trasportavano gli africani fino in america, facevano solidarietà dando loro lavoro e cibo

orso bruno

Gio, 14/04/2016 - 10:47

Se gli italiani, dopo queste porcate,alle prossime elezioni daranno ancora il voto al PD,significa che sono una massa di imbecilli ed avranno quello che si meritano !

DuralexItalia

Gio, 14/04/2016 - 10:58

Qui scoppia l'Europa. Questa estate la UE come l'abbiamo conosciuta finirà. Era logico. Non è più sostenibile il fatto che l'Italia salvi in mare centinaia di migliaia di migranti e poi li lasci liberi di andare in giro per gli altri paesi. Fine corsa UE.

sorciverdi

Gio, 14/04/2016 - 11:38

@glasnost: VERISSIMO! Gli "amici del quartierino" della galassia piddina fanno affari coi nostri soldi mentre a noi restano solo costi, problemi e, soprattutto, pericoli dei quali tutti faremmo molto volentieri a meno.

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 14/04/2016 - 11:45

Anche i paesi tradizionalmente "democratici ed antifascisti" stanno alzando la paletta di stop in faccia alla ciurmaglia afroislamica. Ma noi siamo più "democratici ed antifascisti" di loro, che diamine! Quindi avanti tutti e, soprattutto avanti tutta.

tormalinaner

Gio, 14/04/2016 - 12:47

Più immigrati arrivano e più la destra prende voti, sono la nostra migliore campagna elettorale. Fateli arrivare tutti!

Tommaso123

Gio, 14/04/2016 - 13:23

Per evitare questa lurida corruzione celata dietro a una maschera della raccolta dei profughi, bisogna addotare un ferreo controllo sia sulla gestione dei immigrati che sui comportamenti dei funzionari.

Aegnor

Gio, 14/04/2016 - 18:36

Ma no,i Presunti Democratici non lo fanno per i soldi,loro salvano vite umane,la moralità e l'altruismo è un dono esclusivamente loro