Maroni riapre il campo Expo: portate gli sfollati

Svolta in Lombardia. E Sala si oppone: no alle strumentalizzazioni

Alberto Giannoni

Milano Ospitiamo gli sfollati del terremoto nel campo base di Expo. L'idea la lancia il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni. E nel giro di pochi minuti incassa il sì incondizionato dei 5 Stelle lombardi, col consigliere regionale Stefano Buffagni, spesso poco tenero col governatore: «Strano ma vero - scrive pochi minuti dopo - sono concorde». Entra così nelle istituzioni un tema che «in rete» ha cominciato a circolare subito. Profughi e vittime del terremoto, il tema è questo. Già dalle prime ore successive al disastro dell'Italia centrale, molti hanno stabilito un nesso fra le due questioni: da un lato l'accoglienza ai profughi; dall'altro gli aiuti alle popolazioni colpite dal terribile sisma. Da un lato persone in fuga dalla guerra - ma per la Lega di Maroni, spesso solo migranti economici, in realtà - dall'altro persone e famiglie che sotto le macerie del terremoto hanno perso tutto: la casa, i beni materiali, spesso gli affetti, familiari e amici. «Sono profughi italiani» ha scritto qualcuno, evocando quello che è diventato uno slogan elettorale: «Prima gli italiani».

Il tam tam ha girato sui social network, suscitando reazioni anche indignate a sinistra. La Lega oggi ne fa un tema all'ordine del giorno. «Questo parroco non ha per niente torto» ha scritto il segretario della Lega Matteo Salvini riprendendo le parole scritte, sempre su Facebook, da don Cesare Donati, parroco di Boissano, nel Savonese: «Mettiamo gli sfollati nelle strutture e i migranti sotto le tende». A Milano «strutture» vuol dire campo Expo, vale a dire casette prefabbricate costruite in vista del 2015, non lontano dall'area espositiva, per ospitare le maestranze allora impegnate nelle opere legate all'esposizione universale. Da mesi ne parla Beppe Sala, prima ancora di indossare la fascia tricolore. L'attuale sindaco vorrebbe usare il campo Expo per dare sollievo ai centri di accoglienza strapieni, in una città che ospita più di 3mila migranti. L'idea è stata due volte lanciata e due volte scartata, anche per il «no» di Maroni, che ora propone: «Possiamo ospitare qui chi è stato colpito dal sisma oppure procedere rapidamente allo smontaggio e al rimontaggio delle strutture abitative nell'area colpita dal terremoto. Ho chiesto al mio assessore Simona Bordonali di sentire la Protezione civile nazionale, che ha subito accolto la nostra idea con entusiasmo. Bene, partiamo subito». E l'assessore, leghista, è partita subito: «I moduli abitativi saranno inviati nelle zone terremotate per ospitare gli sfollati». E «nel periodo che servirà ad allestire questa cittadella siamo anche disposti a ospitare le persone a Rho». Gelido il sindaco: «Questo terremoto è un dramma da non strumentalizzare - ha detto - la proposta di Maroni sembra una delle tante dichiarazioni politiche che la Regione non ci fa mai mancare. Questa volta tentando anche una strumentalizzazione su una tragedia come quella che ha colpito il centro Italia. Consiglio quindi a Maroni di verificare con la società Expo 2015 SpA, proprietaria del campo base, la fattibilità dello smontaggio e rimontaggio delle strutture abitative». «In ogni caso - ha concluso - Milano farà di tutto per essere vicina ai nostri connazionali colpiti da questo dramma».

Commenti
Ritratto di sekhmet

sekhmet

Ven, 26/08/2016 - 13:57

Già, ma a sinistra si ha molta paura che l'affermazione "prima gli italiani" dia una pratica dimostrazione di validità. Sekhmet.