Mattarella difende i vaccini dall'ignoranza

L'appello del Colle: «Contrastare chi li critica, non sostituite le cure coi guaritori»

Francesca Angeli

Roma In difesa della salute pubblica scende in campo addirittura i presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Nella guerra pro o contro i vaccini, progressivamente in calo soprattutto a causa della crescente sfiducia dei cittadini bombardati da affermazioni allarmistiche prive di fondamento scientifico, la medicina arruola un peso massimo. In occasione della Giornata nazionale per la ricerca contro il cancro il capo dello Stato lancia un appello a favore della prevenzione. «Occorre contrastare con decisione gravi involuzioni - afferma Mattarella - come quando vengono messe in discussione vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati». Il Colle chiede rigore per la difesa della salute pubblica evitando di affidarsi a «scelte causate soltanto da ignoranza» finendo per negare «ai figli o altri familiari cure indispensabili». Un' allusione manifesta a recenti casi di cronaca che hanno dovuto registrare la tragica morte di infanti collegata anche ad una mancata vaccinazione. Mattarella esorta i cittadini a non affidarsi «a guaritori; o a tecniche di cui è dimostrata scientificamente l'inutilità» e sottolinea anche l'esigenza di difendere i diritti di tutti i malati oncologi che devono avere stesso accesso alle cure più innovative. «Non vi può essere alcuna discriminazione è indispensabile che i progressi della scienza vadano a vantaggio di tutti - avverte -, confermando quel principio di uguaglianza sancito dalla Costituzione».

Temi cruciali per tutelare il diritto alla salute di tutti. E infatti tutto il mondo scientifico plaude all'intervento del Quirinale in difesa della prevenzione. Dal ministero della Salute si evidenzia come le coperture vaccinali pediatriche nel 2015 confermino un andamento in diminuzione in quasi tutte le Regioni. Preoccupano soprattutto i dati per morbillo e rosolia, che hanno perso 5 punti dal 2013 al 2015, passando dal 90,4 all' 85,3. E si tratta proprio del vaccino che è stato messo in correlazione erroneamente con l'autismo.

Si schiera al fianco di Mattarella anche Matteo Renzi. Il presidente del Consiglio afferma di apprezzare le parole del Capo dello Stato «da padre» che è pronto anche ad accettare il rischio di perdere voti perché «è giusto e doveroso pensare ai nostri bambini». Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, conferma che «la copertura vaccinale della nostra popolazione resta un obiettivo prioritario e una grande conquista di salute pubblica». Ma se il mondo della scienza accoglie con favore l'iniziativa del Quirinale dall'altra parte il fronte antivax non si arrende e il Codacons annuncia una class action da parte di tutti coloro che ritengono di essere stati danneggiati dalla vaccinazione e un ricorso al Tar contro il Piano Nazionale Vaccini.