Mattarella pilotato sul Colle. E già studia il discorso: "Unità"

Le prima parole del capo dello Stato: "Penso alle difficoltà degli italiani". Poi visita le Fosse Ardeatine

La bocca del presidente è un filo sottile, dritto. Sì, forse sta sorridendo. Quando gli operatori gli chiedono di girarsi, si volta rassegnato, come gli stessero scattando delle foto segnaletiche. Quando Laura Boldrini gli passa il microfono. lui lo guarda con sospetto, come se non ne avesse mai visto uno prima. Sì, pensa, mi tocca già parlare. «Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo». Diciassette parole in tutto, congiunzioni e articoli compresi. La cerimonia, brevissima, asettica, si svolge nella sala verde della Corte Costituzionale come «segno di attenzione» nei confronti del Parlamento. Del resto Sergio Matterella non poteva ricevere il presidente della Camera e la vicaria del Senato, Valeria Fedeli, nella piccola foresteria della Consulta. E nemmeno a casa della figlia, dove è arrivato in Panda grigia e, con la famiglia, ha assistito allo spoglio in diretta tv. «Ci siamo commossi», racconta il figlio Bernardo, ma le emozioni non escono in pubblico. «È felice presidente?», gli chiedono mentre risale in auto. «Non è questo il problema». Il secondo atto è la visita a sorpresa alle Fosse Ardeatine, proprio come ha fatto Tsipras, nota qualcuno. Anche qui si presenta in Panda grigia. Anche qui parla lo stretto indispensabile: «L'alleanza tra Nazioni e popolo seppe battere l'odio nazista, razzista, antisemita e totalitario di cui questo luogo è simbolo doloroso.

La stessa unità in Europa e nel mondo saprà battere chi vuole trascinarci in una nuova stagione di terrore». Poi torna in ufficio e si mette al lavoro. Sul cellulare riceve un selfie, lo hanno scattato all'ora di pranzo gli ex del Movimento giovanile della Dc, lo zoccolo duro degli amici di sempre, che hanno mangiato e brindato da Settimio al Pantheon e che poi lo hanno raggiunto. Sono una quindicina. Con loro Mattarella inizia a ragionare sulle linee-guida del settennato e a preparare il discorso di insediamento di martedì. Sarà asciutto, senza fronzoli. Non certo, raccontano, un elenco di buone intenzioni, né un programma di governo. «Unità» la parola simbolo perché il primo scopo è ricompattare il Paese e le forze politiche. Il capo dello Stato è «molto soddisfatto» dei numeri, di aver sfiorato i due terzi dei voti, però ora vuole rivolgersi a tutti, ringraziare anche chi non ha scritto il suo nome sulla scheda. Garantirà maggioranza e opposizione, sarà un arbitro, una «parte terza», ma non un passacarte. La prima parte del discorso riguarderà la Costituzione. Mattarella la difenderà, ovviamente, ma questo non significa che la Carta non si possa cambiare, come sosteneva Lepoldo Elia e come si sta già facendo. Del resto non siamo più nel 1946. Dunque nessun ostacolo al governo sulle riforme, nessuna contrapposizione: sbaglia, dicono, chi pensa a un clima di restaurazione. Renzi, pare, gli piace. Lasciatelo lavorare, aveva detto mesi fa ad alcuni ex Dc piuttosto critici con il premier, può fare bene. Quanto a Silvio Berlusconi, spiegano, non ci sono chiusure, anzi Mattarella ha apprezzato le telefonate di stima di questi giorni. Certo, così a occhio, la via della grazia o del salvacondotto non sembra percorribile, però il presidente, se interpellato da professore, può dare buoni consigli. La seconda parte sarà dedicata alla crisi. Tra oggi e domani Mattarella cercherà la chiave giusta per rivolgersi agli italiani: ci sono piccoli segnali di miglioramento, cerchiamo tutti insieme di sfruttarli.

Commenti

beppazzo

Dom, 01/02/2015 - 09:07

Bè! lui le sue difficoltà le ha lasciate alle spalle, un pietoso coccodrillo

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stenos

Dom, 01/02/2015 - 09:11

La visita alla fosse ardenteatine e' la conferma di come sarà la presidenza di questo democristiano. Vecchia, stantia, nauseabonda, con la solita retorica partigian resistenziale, atta a dividere, a dire i buoni e i cattivi, a spaccare il paese, a rivangare storie di una guerra civile ormai finita 80 anni fa. Invece di entrare nel XXI secolo hanno scelto di tornare al medioevo. Altro che terza repubblica, siamo tornati al peggio della prima.

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Situation

Dom, 01/02/2015 - 09:11

....come previsto ha vinto il ciarpame nato all'ombra della ✞ unito al concetto di "meridionale non mangia meridionale" il tutto condito dal Renzi che non avrà infranto alcuna legge ma di tradizioni di democrazia ne ha fatto un falò. Il guaio è sempre lo stesso: blatte crociate+terroni

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gianniverde

Dom, 01/02/2015 - 09:40

Sapessi quanta gente ha pensato alle difficoltà degli italiani.............ma non hanno fatto altro che aumentare le tasse e tenersi i benefit conquistati non si sa come.!Grazie del pensiero mattarella.

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gangelini

Dom, 01/02/2015 - 09:48

Questo ha il naso più lungo della torre di Pisa e aprirà le patrie galere ad alcuni Italiani. Liberali preparatevi, dal 2015 le forze politiche del centro destra ed i suoi elettori saranno tutti a piede libero, in attesa che qualche magistrato trovi uno straccio di prova 'fasulla' da sbatterci in galera, naturalmente al posto di un delinquente extracomunitario che nel frattempo verrà liberato.

Mario Marcenaro

Dom, 01/02/2015 - 10:05

Ma guarda un po', eccone un altro che pensa alle difficoltà degli Italiani. Chissà cosa ha fatto nel frattempo, ben astenendosi dalla fatica del dire cosa pensa di fare. Tanto qualcun altro glielo suggerirà. Che pensieri audaci, soprattutto con la prospettiva personale di tanti anni di lusso e salamelecchi dei soliti leccapiedi. Naturalmente noi nel frattempo la smetteremo di pensare alle nostre difficoltà, tanto c'è chi ci pensa per noi. Halləluya!

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Zizzigo

Dom, 01/02/2015 - 10:19

«Il pensiero va soprattutto e anzitutto alle difficoltà e alle speranze dei nostri concittadini. È sufficiente questo». Diciassette parole in tutto, congiunzioni e articoli compresi. Questo è un vero epitaffio... «ciao italiani "siete" (voi, solo voi, non io), in una situazione insostenibile» ecco "Requiem" e questo è tuttio!

Dako

Dom, 01/02/2015 - 10:28

Augoro al nuovo presidente buon lavoro e spero che non segua il percorso del suo predecessore che di porcate ne ha combinate fin troppe. E visto che ha detto..."Penso alle difficoltà degli italiani". Come buon esempio concreto inizi lui per primo dia l`esempio e si tagli lo stipendio del 50 % e si compori di conseguenza non faccia come il suo predecessore Komunista che predicava sempre.... l`italia ce la farà però il mio stipendio non si tocca!

AndreaT50

Dom, 01/02/2015 - 10:37

"Penso alle difficoltà degli italiani" ha detto il neo-presidente; anche il salumiere sotto casa mia dice le stesse cose! Dire qualche cosa che si discosti dal solito starnazzare, qualche cosa che gli italiano ascoltandolo poi dicano: questo sì che é un Presidente! Siamo tornati indietro. Amen.

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Soccorsi

Dom, 01/02/2015 - 10:41

Con la legge 92, del 30 marzo 2004, grazie al Governo di Centrodestra, allora in carica, venne finalmente istituito nella giornata del10 febbraio di ogni anno il "giorno del ricordo" in memoria delle vittime delle foibe mai prima riconosciuto dai vari governi del cosiddetto centrosinistra DC/PC. Si spera che il neo Presidente eletto della Repubblica Sergio Mattarella paghi una visita commemorativa anche alle Foibe come ha dignitosamente fatto per le vittime delle Fosse Ardeatine. Un primo segnale di imparzialità.

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 01/02/2015 - 10:43

la visita alle fosse ardeatine comporta un buon presagio e ci segnala come la nostra attenzione nei confronti della germania deve essere sempre più che mai vigile: la signora Merkel ha dimenticato di già il terzo Reich, noi per fortuna no!

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 01/02/2015 - 10:49

stiamo a vedere! l' unico maldestro impatto è quello che ritrae questo nuovo presidente di fianco ad una passionaria incallitamente marxista leninista, stalinista comunista : un pessimo, oggi, esempio di libertà corrotta e meschina ma necessario (esempio) per mostrare al mondo come il ragionamento ci deve spingere a cercare comunque un assurdo a democratico compromesso

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 01/02/2015 - 11:43

Parlare oggi di unità non è facile dato che non c' è peggior sordo di chi non vuole sentire e gente come quella della sinistra PD non solo non è in grado di capire che il mondo è cambiato ma anche non vuol capire che solo combattendo la povertà si puo arrivare ad una pace sociale adeguata ai nostri tempi: come combattere la povertà? col lavoro! e come creare lavoro?: con costi energetici adeguati a quelli del mondo cinese ed indiano:evidentemente accompagnati dal rifiuto di sprechi e di accostamenti corrotti: fino ad ora Renzi non ha fatto assolutamente nulla per abbassare i costi energetici e nemmeno per eliminare sprechi assurdi ed alleanza ingiuste: la Merkel non è una alleata pere nessuno in europa: deve essere quindi ignorata!