Maturità, sollievo con matematica e latino

Niente fisica allo Scientifico, al Linguistico resta «Lingua 1». Dal 2018 cambia tutto

Quella tra il 20 e il 21 giugno potrebbe essere l'ultima notte prima degli esami nell'era dei tre scritti con il quizzone, introdotto nel 1998. Dal 2018 si cambia, arriveranno i punteggi, la media del sei per l'ammissione agli esami e due sole prove scritte. «L'esame sarà più semplice non sarà più facile», avverte il ministro dell'Istruzione Valeria Fedeli. Che ieri ha comunicato le materie della seconda prova, (la prima è uguale per tutti con il tema di italiano) placando il panico che negli ultimi giorni si era scatenato tra i 100mila studenti dello scientifico che temevano la «fregatura» di fisica. Sarà invece matematica. Nel prendere la decisione si è preferito «il consolidamento della materia più rappresentativa del percorso di studi e maggiormente qualificante rispetto al profilo in uscita degli studenti» spiega il Miur. Sarà invece latino al Classico, individuato secondo il principio dell'«alternanza» che fa felici tutti i nemici del temuto greco. Al Linguistico si porterà di nuovo «Lingua1», mentre tra gli istituti tecnici ci sarà Economia aziendale per l'indirizzo amministrazione, finanza e marketing, discipline artistiche e progettuali all'artistico; teoria, analisi e composizione al liceo musicale; tecniche della danza al liceo coreutico. La tegola in testa è caduta ai ragazzi dei licei linguistici che porteranno fisica come terza prova. «Fisica esterna per ricordarci di restare umili e non pretendere troppe gioie», il tono delle reazioni su Twitter. Ma dal prossimo anno la terza prova, il mega quiz, di fatto sparirà se verrà approvato il decreto sulla Valutazione all'esame del Parlamento. Resteranno le due prove scritte, il tema di italiano per la prima e la materia principale dell'indirizzo per la seconda, ma questa potrà essere «multidisciplinare». Infine, il colloquio orale. Per essere ammessi al nuovo esame non sarà più necessario avere la sufficienza in tutte le materie ma basterà la media del sei, compreso anche il voto in condotta. Ci penseranno i maturandi 2018. Intanto da qui alla vigilia dell'esame il Miur ha lanciato l'hashtag #nopanic: video di esperti e informazioni accompagneranno gli studenti nella preparazione delle prove. «Ce la farete», rassicura la ministra.