Meningite, la Toscana in fila per il vaccino

Le scorte comprate anche all'estero. Costo dell'operazione, 30 milioni

Neanche il tempo di formalizzare la campagna vaccinazione intensiva contro la meningite per la fase operativa sarà necessaria una delibera di giunta, prevista la prossima settimana che nella Toscana centrale è già boom di prenotazioni: solo martedì, quando è stato reso noto il piano di intervento di massa contro il meningococco C, sono arrivate ai centralini delle Asl di Firenze, Prato e Pistoia ben 2.647 richieste. Il telefono ha continuato a squillare ininterrottamente anche ieri. si calcola che potrebbero essere un milione le persone interessate. Per il momento le dosi ancora disponibili vengono riservate a coloro di età compresa tra i 18 e i 45 anni, per i quali era già stato previsto il vaccino gratuito. In attesa del nulla osta della regione Toscana, intanto, i tecnici sono al lavoro su due fronti: da un lato la «chiamata alle armi» per medici di base e pediatri, che hanno già dato la loro disponibilità a somministrare i vaccini (forse anche nelle giornate festive); dall'altro la contrattazione con le aziende farmaceutiche italiane e internazionali per spuntare prezzi sostenibili. È stato confermato che le dosi verranno reperite anche sui mercati extraeuropei entro pochi giorni. La Toscana, insomma, si prepara a una campagna senza precedenti per allontanare lo spettro dell'epidemia: quando la vaccinazione sarà operativa, verranno adottate misure straordinarie come l'apertura di tutti i centri di prelievo nelle ore pomeridiane. «Ci stiamo attivando per fare fronte a una richiesta superiore - spiega l'assessore regionale alla Salute, Stefania Saccardi. Non dovremmo avere crisi di mancanza di vaccini, le nuove quantità ci consentiranno di risolvere le liste di attesa».

Uno dei punti cruciali della macchina organizzativa dovrebbe riguardare la diffusione a tappeto della «terapia», un aspetto su cui l'opposizione di centrodestra chiede spiegazioni: «Chiediamo che la Regione effettui un report dettagliato su eventuali disservizi tuona il consigliere regionale Giovanni Donzelli (FdI) perché ci risultano situazioni di Comuni in cui il vaccino non sarà disponibile. Ad esempio, sembra che a Scandicci il vaccino non si possa fare, e che sia necessario andare a Firenze». Le tutele proseguono anche fuori dai confini regionali: la vaccinazione sarà possibile ai residenti de La Spezia, in Liguria, che si recano in Toscana per motivi di lavoro o studio. In quanto ai quattro pazienti già stati colpiti da meningite e ancora in cura gli altri otto sono deceduti o guariti tre sono giovani e stanno bene, così come migliora anche l'unico 75enne, compatibilmente con le complicazioni dovute all'età. Da una media di 15-16 casi l'anno, la Toscana è passata ai 38 casi nel 2015 (di cui 31 di meningococco C) e agli attuali 12, concentrati nella zona di Empoli. La causa è un ceppo molto aggressivo, ST11, riscontrato anni fa anche nel Veneto e in Provenza.

Commenti
Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Gio, 11/02/2016 - 09:04

meningite, una malattia che non ha dato le impronte digitali....e chi vuole capirla, capisce.

aronne1956

Gio, 11/02/2016 - 10:03

La toscana, che si vanta dell'accoglienza diffusa.............

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Gio, 11/02/2016 - 10:11

"Altre culture" avanzano.

gianni.g699

Gio, 11/02/2016 - 11:04

I miserabili PDIOTI toscani stanno servendo il futuro pieno di risorse multi culturali alla loro popolazione ... firenze e dintorni sono ormai diventati una pattumiera a cielo aperto e in alcune zone della toscana hanno regalato ai cittadini anche la raccolta differenziata porta a porta, un vero salto nel futuro che consente a tutti i cittadini interessati da questa grande novità, di tenersi in casa per giorni la propria immondizia di qualsiasi genere essa sia mer.a compresa !!! quindi per chi abita in pochi metri quadri, puzza da incubo, scarafaggi, sorci, mosche, zanzare etc. sono garantiti … e con tutta l’accozzaglia multi culturale senza controllo di cui la toscana si è preventivamente dotata, con l’arrivo della bella stagione e l’aumento mostruoso di zanzare di qualsiasi specie la diffusione di malattie di ogni genere sarà da incubo !!!

Raoul Pontalti

Gio, 11/02/2016 - 13:13

Se non sapete una fava di epidemiologia o bananas lasciate perdere invece di sortirvene con boiate razzistiche: il meningococco si trova comunemente nella popolazione italiana (fino al 30% di portatori) e sporadicamente dà malattia che in taluni casi si tramuta in episodi epidemici. Ma i meningocchi italici sono del sierogruppo B e C prevalentemente, mentre quello africano della "fascia della meningite" (dal Senegal all'Etiopia) è di tipo A, inoltre la Toscana non è al vertice dell'importazione di africani, quindi le cause non risiedono negli africani che tra l'altro non frequentano licei e università cui afferiscono molti casi toscani. Zanzare e scarafaggi e topi poi non c'entrano nulla con la trasmissione del meningococco che si trasmette da persona a persona per coabitazione o convivenza (scuole, caserme, etc.).