Meno cibo sprecato con le Save Bag

Progetto di Cuki per incentivare a portare via alimenti non consumati

Lo spreco alimentare si combatte non solo a casa ma anche al ristorante. Grazie a progetti come «Save Bag», realizzato da Cuki in collaborazione con Fondazione Banco Alimentare Onlus e lanciato il 23 settembre scorso a Torino in occasione di Terra Madre-Salone del Gusto. Un progetto a cui Eataly ha creduto fortemente dotando i ristoranti di tutti i suoi punti vendita in Italia dei «Save Bag Kit» e di supporti di comunicazione che inviteranno a utilizzarli.

L'idea è quella di incoraggiare i cliendi a «ri-consumare» parte del pasto in un secondo momento, rispettandone il valore e scegliendo di portare a casa ciò che è avanzato per gustarlo o condividerlo con altri proprio grazie alle «Save Bag» studiate da Cuki. L'accordo tra Cuki ed Eataly è importante anche perché intende contribuire ad abbattere il muro dell'imbarazzo nel chiedere al ristoratore di portare via ciò che si è ordinato ma non si è consumato del tutto, pratica che è invece un'avbitudine in molti Paesi stranieri. L'idea è quella di cambiare le abitudini nei consumi fuori casa e di generare un circolo virtuoso anche nei consumi domestici, se si pensa che il 45 per cento degli italiani vive lo spreco come un problema e che quello domestico rappresenta il 75 per cento circa dello spreco di cibo complessivo, che ha un valore intorno all'1 per cento del Pil italiano (dati Waste Watcher). Cuki già da tempo offre la propria esperienza nella protezione, trasporto e conservazione degli alimenti a sostegno di attività di responsabilità sociale con il progetto «Cuki Save the Food», nato nel 2011 in collaborazione con Banco Alimentare, che dal 1989 è impegnato nel recupero di alimenti da destinare ai più bisognosi.

Sul sito www.cukisavethefood.it/savebag è disponibile l'elenco aggiornato dei locali che hanno aderito al progetto.