Meno tasse e meno Stato: programma in 10 punti per il centrodestra unito

Fi, Lega, Fdi e quarta gamba stilano il piano di governo da portare ai leader per l'ok definitivo

A unire il centrodestra c'è il programma, «per l'Italia per la crescita, la sicurezza, le famiglie e la piena occupazione».

Sono dieci punti sintetizzati dal gruppo di lavoro, che i leader devono ancora approvare definitivamente.

1 Meno tasse, con la riforma del sistema tributario e l'introduzione della Flat tax per famiglie e imprese. È prevista una no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi. Si promette il pagamento immediato dei debiti della Pa a cittadini e imprese, anche con i nuovi titoli di Stato di piccolo taglio. C'è una profonda revisione del codice degli appalti, per rilanciare investimenti e occupazione.

2 Meno Stato invadente, più Stato efficiente, più società. Riorganizzazione della macchina pubblica secondo il principio della pari dignità fra la Pa e cittadino, taglio agli sprechi con il principio dei fabbisogni e dei costi standard, autocertificazione preventiva delle iniziative private. E chiusura effettiva di Equitalia, abolizione del limite all'uso del contante, un Piano per il Sud.

3 Meno vincoli dall'Europa. È un No alle politiche di austerità e alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo, con una revisione dei trattati europei, la riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio Ue e la prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco.

4 Più aiuto a chi ha bisogno. Un piano di sostegno agli italiani più indigenti, aumento delle pensioni minime, estensione delle prestazioni sanitarie, raddoppio dell'assegno minimo per gli invalidi e sostegno alla disabilità, incentivi per l'inserimento nel mondo del lavoro. Azzeramento della legge Fornero e riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile.

5 Più sicurezza per tutti. Vuol dire lotta al terrorismo, controllo dei confini, blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e trattati con i Paesi di origine dei migranti economici. Piano Marshall per l'Africa. Rimpatrio dei clandestini, abolizione della concessione indiscriminata della protezione umanitaria mantenendo solo lo status di rifugiato. Introduzione del principio della difesa sempre legittima.

6 Più garanzie per ciascuno. Cioè, riforma della giustizia e giusto processo. Separazione delle carriere tra pm e giudici, nuova disciplina delle intercettazioni, della custodia preventiva, del diritto alla difesa. Tempi dei processi nella media Ue e smaltimento degli arretrati. No a sconti di pena per reati di particolare violenza.

7 Più sostegno alla famiglia. Piano straordinario per la natalità con asili nido gratuiti e assegni familiari più che proporzionali al numero dei figli. Quoziente familiare. Tutela del lavoro delle giovani madri. Difesa delle pari opportunità, riconoscimento pensionistico per le madri. Piena occupazione per i giovani con stage, lavoro e formazione.

8 Più qualità nella scuola, nell'università e nella sanità pubblica, più libertà di scelta per le famiglie nell'offerta educativa e sanitaria. Correzioni alla «Buona scuola», piano di edilizia scolastica, meritocrazia, azzeramento del precariato.

9 Più autonomie territoriali, migliore governo centrale. Elezione diretta del presidente della Repubblica, riduzione dei parlamentari, vincolo di mandato, rafforzamento delle autonomie locali, federalismo responsabile. Piano straordinario per l'adeguamento di Roma capitale agli standard delle principali capitali europee.

10 Più tecnologie innovative, applicate all'efficientamento energetico. Sviluppo e promozione di cultura e turismo. Sostegno alle energie rinnovabili. Tutela dell'ambiente. Sostegno alle start-up innovative. Sicurezza degli approvvigionamenti.

Commenti

Anonimo (non verificato)

swiller

Sab, 13/01/2018 - 21:38

Silvio mi sembra che stai ingranando la retromarcia questo non è da combattente.

mcm3

Dom, 14/01/2018 - 06:05

quante belle parole, ma che ha fatto per venti anni al governo ?perche', anziche' chiacchierare, non spiega dove trova i fondi per fare quello che dice ? Si e' dimenticato in che situazioni ci ha lasciato ??

Duka

Dom, 14/01/2018 - 10:10

MA DI CERTO NON BASTA: A) dopo due mandati NESSUN ALTRO incarico pubblico e deve valere per tutti dal sindaco ed i suoi assessori al primo ministro B) Primo ministro e presidente della repubblica in un solo soggetto C) Una sola Camera composta da 300 deputati massimo D) Via il VITALIZIO da subito e recupero del maltolto E) trattamento pensionistico dei deputati esattamente come il settore impiegatizio F) Chi è stato stravaccato in poltrona per oltre 10 anni uscirà con trattamento di soli 10 anni G) Auto blu esclusivamente per ministri- Già questo significa dare al paese, alla sua gente un segnale di SERIETA' -