Il mercato promuove l'asse Mediaset-Vivendi

Gli analisti: "Crea valore industriale e i dividendi potranno crescere"

A poche ore dal via libera all'alleanza tra Mediaset e Vivendi, gli operatori fanno i conti in vista della riapertura, domani, di Piazza Affari. L'accordo infatti è stato annunciato venerdì a Borsa chiusa anche se, il titolo del Biscione aveva iniziato la sua rincorsa già da qualche giorno spinto dalle indiscrezioni. «Si tratta di un'importante alleanza e i benefici, a livello di business e finanziario, sono significativi, per quanto già, almeno in parte, prezzati dal mercato», sostiene Vincenzo Longo di IG. «Gli operatori si attendono che questo avvio di collaborazione possa sfociare, in futuro, in un'alleanza più importante, nonostante i termini dell'accordo prescrivano vincoli precisi (nel primo anno Vivendi non potrà acquisire ulteriori titoli Mediaset, e nel secondo e nel terzo anno non potrà possedere una partecipazione superiore al 5% ndr)».

L'alleanza comunque piace agli analisti. Prima di tutto sotto il profilo strategico visto che la partnership porterà significative sinergie nella distribuzione e nella produzione dei contenuti. L'accordo tra Mediaset e Vivendi prevede infatti lo sviluppo di un progetto per le produzioni internazionali e la costruzione della prima piattaforma europea di streaming di contenuti on demand.

Malgrado ad oggi sia difficile calcolare le sinergie di costo, l'alleanza pone le basi per una piattaforma comune di distribuzione e, in parte, di produzione di contenuti media in chiave anti Sky e anti Netflix, allargando così l'orizzonte di Mediaset a tutta l'Europa. A questo si sommano i benefici finanziari che otterrà il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi. Lo scambio azionario del 3,5% passa infatti dalla cessione della pay tv di Mediaset, Premium, un'attività finora in rosso, anche a causa dell'esborso necessario per aggiudicarsi i diritti del calcio. «L'operazione libera i bilanci di Mediaset da un'attività in perdita e alleggerisce la struttura finanziaria del gruppo», nota un operatore. Non solo, il mercato potrebbe tornare a valorizzare le attività free to air del Biscione. In effetti, uno studio di Mediobanca Securities mette in evidenza come le attività italiane del Biscione nella tv generalista siano valutate solo 5,2 volte l'utile operativo, quasi la metà in meno rispetto ai rivali europei (lo sconto è pari al 40%). Insomma, scrive Icbi, uno dei principali valori dell'operazione è quello di «far emergere l'elevato profilo di redditività delle attività televisive in chiaro». Equita addirittura prevede un deciso incremento di utile per Mediaset conseguente sia alla distribuzione dei dividendi di Vivendi sia alla cessione della pay tv.

Commenti
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alasnairgi

Dom, 10/04/2016 - 13:55

Se sono rose , fioriranno!!!