Il mercato di visti? È una miniera d'oro

Le cittadinanze fruttano miliardi. Anche agli Stati

Roma Migranti sì, ma extralusso. C'è chi è costretto a spostarsi a piedi o su imbarcazioni di fortuna ma c'è anche chi può permettersi un'immigrazione da business class. Basta pagare. Tanto.

Il via libera all'immigrazione gold lo ha dato Malta che qualche anno fa ha escogitato un metodo facile facile per incassare contanti ed ha varato una legge che disciplina la vendita della cittadinanza. Ora il mercato si è allargato e quasi tutti i paesi europei sono disposti ad accogliere a braccia aperte chi ha il portafoglio ben gonfio. Certo ci sono differenze sia di prezzo sia di modalità. Malta si accontenta di una cifra sotto i 300.000 euro per i permessi di residenza e pratica pure gli sconti famiglia mentre paesi come la Francia o l'Inghilterra concedono permessi di residenza soltanto di fronte a investimenti in affari che interessino il Paese e che siano molto sostanziosi, cifre sempre superiori ai 2 milioni di dollari.

Malta decise di appaltare alla società Henley & Partners la gestione delle richieste e la concessione dei permessi. In questi anni la società ha scalato il business e sul sito, che offre un'ampia gamma di servizi, si autodefinisce la società leader nel mondo per i programmi di residenza e cittadinanza. Henley & Partners sarà anche il principale sponsor del Forum inaugurale del settore l'Investment Migration Forum che si terrà dal 6 all'8 giugno in Svizzera. Il Forum è il primo congresso mondiale sul tema della cittadinanza e della migrazione come investimento. Il giro di affari è enorme. É stato calcolato che nel 2014 i ricchi di tutto il mondo hanno speso oltre 2 miliardi di dollari per ottenere le nazionalità desiderate. Ma vediamo il listino prezzi che è variabile di anno in anno visto che è anche legato alla qualità della vita del paese. A Malta un permesso costa sui 250.000 euro ma per la cittadinanza il prezzo sale a 650.000 euro ed è richiesto anche un mezzo milione di investimenti in proprietà ed obbligazioni. Per ciascun membro della propria famiglia sono richiesti dai 20.000 ai 50.000 euro.

Con il passaporto di Malta si ottiene la libera circolazione in Europa e si evita il visa per gli Usa. In Grecia si può ottenere un permesso di residenza comprando proprietà per un valore superiore ai 250.000 euro. In Ungheria si ottiene un permesso di residenza senza scadenza con investimenti di 250.000 euro in obbligazioni del governo. Per l'Inghilterra i costi salgono. Oltre due milioni di sterline in investimenti per avere un permesso di residenza illimitato. Henley & Partners ogni anno stila classifiche indicando quali siano i passaporti più ambiti, quelli che permettono di viaggiare senza problemi. Al primo posto si piazza la Germania. Con il passaporto tedesco si viaggia liberamente in 177 paesi. Poi ci sono la Svezia e l'Italia a pari merito con Finlandia, Francia, Regno Unito e Spagna. In fondo alla lista Afghanistan e Pakistan: con il loro passaporto si aprono le porte soltanto di 25 e 29 paesi. Quello Usa è sempre ambito ma a causa delle restrizioni dovute al rischio terrorismo non garantisce la stessa libertà di movimento degli altri.

Commenti
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Azo

Lun, 18/04/2016 - 08:53

Mi chiedo, se questo infame governo italiano, tenga aperte le frontiere, solamente per castigare gli italiani, oppure per rinforzare la mafie loro alleate.

killkoms

Lun, 18/04/2016 - 11:07

tanto varrebbe farlo anche noi!invece di andare a raccattare a mare,aggratis,gente che paga dei criminali per venire qui..!

GPapperini

Lun, 18/04/2016 - 13:07

Desidero informare i lettori che da quest'anno è stato introdotto, dal decreto flussi 2016, anche in Italia un "golden visa" similare a quelli su elencati. Il piano minimo di investimento previsto è di 500.000 € ed è anche necessario creare almeno 3 posti di lavoro. Era una misura attesa da tempo, già inserita nel pacchetto "Destinazione Italia" del 2013 come misura utile per attirare non solo capitali, ma anche "risorse umane qualificate che possano elevare il livello innovativo dell‟economia italiana". Mi occupo ormai da 30 anni di visti per lavoratori autonomi qualificati e ne ho seguito l'evoluzione in questi decenni, dai tempi in cui era legata all'esistenza della "condizione di reciprocità" alla considerazione dell'"interesse per l'economia nazionale".

angelovf

Gio, 18/08/2016 - 12:02

Se Malta da la cittadinanza e la che devono restare a Malta, oppure farla uscire dall'Europa, questi sono commerci schifosi che nessuno stato deve fargliela passare liscia, Malta non serve a nessuno, è solo interessata ai suoi affari, mentre ci sono persone che devono aspettare lunghi anni e una condotta eccepire per conquistare la cittadinanza, questa sono cose che hanno del ingredibbile.