La meritocrazia secondo Di Maio

Dice Luigi Di Maio, big del Movimento Cinque Stelle e tra i papabili candidati premier alle prossime elezioni, a proposito della lottizzazione delle testate giornalistiche della Rai: «I partiti non possono decidere i direttori. Serve un meccanismo meritocratico, magari ricorrendo a un sorteggio tra i migliori del Paese». Intendiamoci: se si premia il merito, la fortuna del sorteggio c'entra poco. Ma d'altronde, uno che con 189 voti online raggranellati alle «parlamentarie» del M5s si è trovato catapultato alla vicepresidenza della Camera, di fortuna deve intendersene fin troppo bene. O forse anche questa dalle parti dei grillini si chiama meritocrazia.

Commenti

mariod6

Lun, 17/04/2017 - 13:08

Quando un partito di arraffoni permette alla gente come Di Maio e soci, votati e scelti dal proprio condominio, di auto-nominarsi parlamentari, cosa volete pretendere ?? Tra Grillo, Casaleggio e soci, mirano solo a fare soldi alle spalle dei creduloni che li ritengono dei politici. Dove mettono le mani le situazioni peggiorano e gli intrallazzi aumentano.