Atene respinge il ministro austriaco. È ancora scontro aperto sui migranti

Vienna e Austria divise sull'afflusso di rifugiati dalla rotta balcanica. La frattura non si ricompone

Continua a distanza il duello tra Grecia e Austria, dopo che ieri l'ambasciatore a Vienna è stato richiamato in patria, a seguito della decisione di non invitare i rappresentanti di Atene a un vertice sul tema della migrazione a cui erano presenti invece gli altri Paesi della "rotta balcanica" che seguono i migranti verso il centro Europa.

Il premier Tsipras è stato chiaro nel dire che la Grecia non intende "diventare il Libano d'Europa", obbligato ad accogliere per la sua posizione geografica un gran numero di rifugiati. E oggi anche in Unione Europea qualcosa, almeno a parole, si è mosso, con la Commissione che ha ricordato come "ci siano circa 25mila" migranti sul territorio del Paese e che ogni giorno ne arrivano altri due o tremila.

Il problema principale sollevato da Atene riguardo il tetto al numero di migranti, imposto dall'Austria e che avrà ricadute anche sugli altri Paesi. Il governo ha nel frattempo scelto di ridurre temporaneamente il numero di collegamenti per le isole, per limitare il numero di arrivi nella Grecia continentale e rifiutato l'invito arrivato da Vienna, pronta a inviare il ministro dell'Interno Johanna Mikl-Leitner per spiegare la posizione sul tema.

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Commenti

venco

Ven, 26/02/2016 - 14:38

Che controlli deve fare la Grecia sui migranti?, l'unico controllo è quello di respingerli in mare aperto. L'Europa predica accoglienza da tanto tempo, ma quando arrivano negli Stati di centro allora non li vogliono più.

Ritratto di Ratiosemper

Ratiosemper

Ven, 26/02/2016 - 14:46

La Grecia può dirottare i migranti, profughi e clandestini non profughi, in Italia. Renzi, Alfano, Verdini e Bergoglio sanno cosa fare.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Ven, 26/02/2016 - 15:54

La storia insegna: per questi stessi motivi cadde l'impero romano. I cittadini dell'impero, abituati agli ozi ed i lussi pure nelle province, non venivano neppure arruolati. Anzi era stato vietato arruolarli. A questo ci pensavano i mercenari arruolati fuori dal limes. Ai mercenari seguirno quindi il resto delle tribú prementi lungo il limes. Qui siamo allo stesso livello.

Holmert

Ven, 26/02/2016 - 17:32

Questi so' de coccio,come dicono a Roma. Non hanno ancora capito che quel flusso a dir poco biblico non si ferma se non si va a pacificare la Siria,con le buone o con le cattive. L'UE ha eserciti e mezzi per poterlo fare. Credo però che gli USA stanno di traverso,perché si sono impuntati sul fatto che deve andarsene Assad, tornando a fare l'errore che hanno fatto con la primavera araba. Ma a loro non fotte un cxzzx, Assad è solo la scusa per cacciare Putin dalla base navale di Tartus(Siria). Ed intanto la migrazione biblica prosegue sino a far scoppiare l'UE.

Fossil

Ven, 26/02/2016 - 17:38

E basta con questi migranti! Sono clandestini. La grecia resiste: verrà punita...ma resiste. Almeno loro resistono.