Milleproroghe con fiducia La protesta di Forza Italia

Roma Proroghe con fiducia. Il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi, ha posto la fiducia sul Milleproroghe che verrà votato oggi dalla Camera. I tempi ristretti imposti dal rischio di decadenza per diversi provvedimenti hanno indotto il governo a scegliere per l'ennesima volta la strada breve della fiducia per aggirare le proposte di modifica avanzate dalle opposizioni, che protestano per l'impossibilità di confronto. «Più che mille proroghe parlerei di mille fiducie», attacca l'azzurro Francesco Paolo Sisto. Tra le novità l'esclusione della tassa sui licenziamenti nel settore edile per cambi di appalto e chiusura cantiere anche per il 2016. Il versamento del contributo previsto dalla legge Fornero, in alcuni casi di interruzione di rapporto di lavoro, slitta quindi al prossimo anno. Sui contratti di solidarietà il trattamento di integrazione salariale aumenta del 10 per cento, salendo quindi al 70 per cento. Per la copertura il governo ha stanziato 50 milioni di euro. Inserito nel decreto anche un emendamento del Pd che prevede una multa di 200.000 euro per i partiti che non presentano un bilancio annuale. Provvedimento che ha provocato la furia dei grillini che lo definiscono «una vendetta» nei loro confronti per aver rifiutato i finanziamenti pubblici. Accuse ovviamente respinte dal Pd che invoca la necessità di maggiore trasparenza anche sui fondi che arrivano dai privati.Sul fronte scuola Elena Centemero di Forza Italia sottolinea lo slittamento della chiusura delle graduatorie ad esaurimento al biennio 2018/2019. «Il governo dunque non ha mantenuto la promessa di chiudere le graduatorie come era facilmente prevedibile - dice la Centemero - La verità è che ci sono classi di concorso che non si esauriranno neppure in dieci anni ed il governo si è limitato a cristallizzare lo stato di fatto».La seconda questione coinvolge le graduatorie di merito di migliaia di insegnanti della scuola d'infanzia esclusi ingiustamente dal piano assunzioni. «Le graduatorie andavano prorogate perché per questi insegnanti ora resta soltanto la possibilità del concorso - spiega la Centemero - La legge sulla Buona Scuola era piena di lacune che ora ricadono pesantemente sulla vita delle persone». Nel settore sanitario Umbria, Veneto e Marche si confermano regioni benchmark, di riferimento per i costi. Prorogate ancora le tariffe massime per l'assistenza ambulatoriale e protesica e le modalità di assegnazione delle quote premiali per le regioni.FA