Minirobot e uso di intelligenza artificiale: la sfida hitech contro i tumori al polmone

Parte il programma SMAC: il computer prevederà le malattie dei fumatori

Stanare i tumori al polmone prima che diano sintomi, con tecniche innovative, interventi di robotica mini invasivi, prelievi del sangue che ti dicono di tutto e di più. Il 12 luglio è una data da annotarsi sull'agenda perché all'Humanitas si parlerà di tumori ai polmoni: quello temuto dai tabagisti, che ora avrà un il programma di prevenzione chiamato SMAC. Messo a punto dalla Dott.ssa Giulia Veronesi, è dedicato alla diagnosi tempestiva delle malattie polmonari e cardiovascolari su fumatori forti ed ex fumatori, tramite un programma di screening gratuito.

Il progetto si rivolge a persone ad alto rischio per esposizione al fumo. I primi test sono in programma per settembre di quest'anno: «Attraverso lo screening spiega la dott.ssa Veronesi - riusciamo a trovare i tumori prima che diano sintomi della loro presenza, in una fase in cui sono operabili nell'80% dei casi. Attualmente la maggior parte dei pazienti arriva alla diagnosi quando compaiono i sintomi, dunque con la malattia già più avanzata e minori possibilità di guarigione. Inoltre, grazie allo screening, si possono individuare tumori molto piccoli, che possono essere trattati con chirurgia mini-invasiva robotica e personalizzata, risparmiando la maggior parte del polmone sano, con recupero funzionale rapido e dimissione precoce. Il nostro obiettivo è coinvolgere le istituzioni affinché lo screening polmonare venga inserito anche fra le misure di politica sanitaria nazionale italiane proprio grazie a questo studio pilota messo a punto con l'ATS della Città metropolitana di Milano e i medici di famiglia».

Nella ricerca sarà sfruttata anche l'Intelligenza Artificiale per la diagnosi di noduli polmonari: «Abbiamo previsto di istruire un supercomputer con le immagini Tac di screening affinché in futuro sia lui ad eseguire la diagnosi differenziale tra noduli benigni e maligni del polmone, evitando biopsie e interventi invasivi per i pazienti», spiega il prof. Arturo Chiti, responsabile Medicina Nucleare di Humanitas e docente di Humanitas University.

Non poteva mancare anche il prelievo di sangue premetterà di approfondire lo studio sui marcatori molecolari del tumore: in pratica con la biopsia liquida si analizzano molecole e cellule per scoprire, se nei soggetti a rischio vi siano nel sangue cellule tumorali, frammenti di geni tumorali o particolari proteine. Nello screening è compresa anche la TAC toracica a basso dosaggio, associata ad una intensa attività antifumo: la TAC permette di calcolare il grado di calcificazione delle arterie coronariche, che è direttamente proporzionale al rischio di infarto o di stenosi delle coronarie. Inoltre sono previsti alcuni esami tra cui calcio coronarico alla TC e spirometria, per il rilevamento del rischio cardiovascolare e diagnosi precoce dell'enfisema e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).