"Mio marito, uomo forte che non avrebbe mai deciso di togliersi la vita"

Antonella Tognazzi è una donna coraggiosa. Dolore e lacrime sono cose private. Lei, davanti a microfoni, mostra sempre il contegno di chi è certa che dietro la morte del marito, avvenuta il 6 marzo 2013, poco o nulla è come appare. Le verità sulle banche fanno paura; paura che diventa terrore se - come nel caso del Monte dei Paschi di Siena - l'allora gruppo dirigente dell'istituto di credito toscano era investito in pieno dalla bufera per l'inchiesta sul caso Antonveneta. Rossi, che della banca senese era il capo dell'area comunicazioni, sapeva molte cose. Qualcuno temeva che le dicesse ai magistrati. Poi il «suicidio» - pare - «istigato», ma non si sa bene da chi; un «chi» rimasto senza volto, forse perché la tesi del «suicidio» fa comodo a tanti. Ma Antonella Tognazzi, sostenuta dalla figlia Carolina, non ha mai accettato questa ipotesi di «comodo», riuscendo l'anno scorso, grazie all'avvocato Luca Goracci, a far riaprire il caso. Troppe le cose che non quadrano: dagli aspetti più importanti ai dettagli - apparentemente - meno significativi. La signora Antonella, la figlia Carolina e l'avvocato Goracci concordano: «Chi conosceva bene David, sa che non si sarebbe mai tolto la vita». Ma se David non si è suicidato, non resta che l'omicidio... «Il caso è stato riaperto proprio per non escludere nessuna pista». Il New York Post ha pubblicato un video nel quale si vede il corpo di Rossi dopo la caduta dalla finestra del terzo piano del suo ufficio nel vicolo dietro la banca e, poco dopo, l'arrivo di due persone che si avvicinano, guardano l'uomo a terra e poi tornano indietro senza apparente fretta.

«È un filmato che c'è sempre stato - replicano l'avvocato e i familiari della vittima -. È allegato agli atti. Vederlo dato in pasto pubblicamente all'opinione pubblica è stato uno choc». Uno choc che può essere utile all'inchiesta per eventuali sviluppi: nel servizio del NYP si parla della presenza di due «uomini misteriosi». Secca la risposta: «Non ci sono uomini misteriosi. Le due persone riprese dalle telecamere di videosorveglianza non possano essere sospette, una di loro, era amico e collega di David, l'altro era insieme a Carolina quando lei e lui andarono insieme a cercare Rossi. Poi la figlia corse a casa della madre e l'uomo andò nel vicolo dove nel frattempo era stato trovato il corpo agonizzante». La pubblicazione del video arriva a pochi giorni dalla simulazione della caduta che sarà effettuata il 25 giugno su disposizione della procura. La famiglia Rossi fa sapere di «attendere con fiducia l'esito di questo esame», sottolineando come il «video dimostra che la caduta di David segue una traettoria apparentemente innaturale». Nello scorso aprile l'avvocato Goracci ha ottenuto che venisse effettuata una nuova autopsia. Si parla di una ferita sulla fronte compatibile con un colpo inferto da un oggetto contundente: «I risultati saranno comunicati a luglio. Allora potremmo parlare con maggiore cognizione di causa».