Miss agli hater "Io senza gamba tu senza testa"

Chiara Bordi è davvero una ragazza da prendere ad esempio. La risposta che ha dato ai miserabili dei social che hanno cominciato a insultarla sul web, è perfetta: «Mi dispiace molto per lei perché a me mancherà pure un piede ma a lei manca cervello e cuore». Chiara Bordi è una delle 33 finaliste di Miss Italia, il concorso che domani incoronerà a Milano la ragazza più bella d'Italia. Chiara Bordi ha appena 18 anni ma le disavventure della vita l'hanno già resa più grande rispetto alla sua giovane età. Dopo un incidente stradale, ha subito cinque operazioni e da allora cammina con una protesi dal ginocchio in giù. Chiara, romana, fa sport ed è impegnata in tante iniziative a favore dei giovani che vivono la sua stessa situazione. Non staremo qui a ripetere gli insulti che ieri qualche poveretto le ha riservato sul web. Patrizia Mirigliani, patron del concorso: «Sono orgogliosa di Chiara, in lei si rispecchia tutto il meglio del concorso di Miss Italia». Domani Chiara sfilerà sulla passerella. Gli applausi che riceverà saranno meritati.

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Dom, 16/09/2018 - 16:27

Ridicoli.

stefi84

Dom, 16/09/2018 - 18:19

Chiara ha tutto il diritto di sfilare in passerela, una ragazza intelligente e coraggiosa.

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Dom, 16/09/2018 - 19:02

Ma che succede, sono diventati tutti matti?? Non voglio sminuire il valore intrinseco di questa ragazza ma questo è il concorso di Miss Italia, dove, teoricamente, vince la ragazza fisicamente più bella. Questa ragazza menomata, non doveva neppure essere ammessa, fisicamente non è alla pari con le altre. Qui è Miss Italia, non il concorso delle ragazze con un piede in meno. Quanta ipocrisia.

Ritratto di massacrato

massacrato

Dom, 16/09/2018 - 23:33

Mi dispiace, ma credo che siamo specialisti a creare confusioni.

uomodeimotori

Lun, 17/09/2018 - 00:32

Anna 17, perfettamente d'accordo.

Ritratto di Giano

Giano

Lun, 17/09/2018 - 07:02

Quanta ipocrisia; in quantità industriale. Il fatto che qualcosa si possa materialmente fare non significa che lo si debba fare o si abbia qualche diritto a farlo. Anche salire sulla torre Eiffel e buttarsi di sotto si può fare. Ma non vuol dire che lo si debba fare.

Germanico

Lun, 17/09/2018 - 08:47

# Anna17: da quando la bellezza è legata all'integrità fisica? Una ragazza può essere bellissima pur avendo un difetto fisico (peraltro - a mio avviso - secondario). Non conosco la protagonista, ma dalle foto mi sembra assolutamente degna di partecipare ad un concorso di bellezza. Lineamenti, espressione, portamento, emanazione: la bellezza è un insieme. Non stiamo parlando del concorso per la piú bella caviglia d'Italia...

titina

Lun, 17/09/2018 - 13:03

xAnna 17. La ragazza ha tutto il diritto di partecipare. Io sono contraria al concorso di miss Italia perchè le ragazze sono tutte belle ed è difficile scegliere: chi ha una particolarità carina, chi ne ha un'altra,( ma anche chi ha un "difetto" e chi un altro) come si fa a dire che una è più bella di un'altra? La bellezza è nell'insieme armonioso

Ritratto di woman

woman

Lun, 17/09/2018 - 14:23

Allora a questo punto perché escludere chi ha le gambe storte, il naso bitorzoluto, il seno piatto?

Ritratto di woman

woman

Lun, 17/09/2018 - 14:44

Le paraolimpiadi sono discriminatorie? Se sì, incriminiamole, se no, allora potrebbe essere istituito un concorso per paramiss Italia.

Scirocco

Lun, 17/09/2018 - 19:23

@Anna 17 - Perfettamente d'accordo con lei. Ritengo che l'organizzatrice della manifestazione abbia volutamente scelto questa giovane ragazza per avere un po' di visibilità visto che ormai nessuno segue più Miss Italia.

Ritratto di Giano

Giano

Mer, 19/09/2018 - 14:15

2- L’integrità fisica è uno dei cardini della bellezza. Non può essere bello un corpo privo degli arti o devastato dalle malattie. I canoni della bellezza femminile, salvo leggere variazioni dei gusti estetici nel tempo, sono ancora quelli classici lasciati dalle opere di Fidia, Prassitele, o da Bernini, Canova, Michelangelo. Non ricordo statue greche di donne senza braccia o gambe; a parte quelle perse a causa del tempo o incidenti di percorso, come la Nike di Samotracia o la Venere di Milo. Ma oggi, in tempi di dominio del concetto di “uguaglianza” al quale tutto deve uniformarsi, anche i difetti fisici sono del tutto normali, anzi diventano titolo di merito (secondo il pensiero unico politicamente corretto). Ma non è normale perdere braccia o gambe. Ciò che, invece, oggi sembra normale è perdere la testa (peggio che perdere un braccio) e la capacità di ragionare.