Missoni, 83 tinte e camicie da cowboy ricamate

Sontuoso in coccodrillo col Billionaire Couture, raffinato anche con i jeans stretch in Zakirov

Lucia Serlenga

Turisti per caso? Neanche per idea. Nella visione della moda maschile per l'estate 2017 ci sono solo viaggiatori. Colti ed esigenti. Che si spostano fisicamente o che lo fanno mentalmente, stando nel salotto di casa propria. Angela Missoni, per esempio, si focalizza sul patrimonio artigianale della sua azienda a Sumirago - qui ci sono gli storici telai dove escono meraviglie - per guardare alla cultura del Guatemala e tessere un tessuto fiammato con 83 colori diversi in un magnifico patchwork. Uno degli straordinari materiali per realizzare blouson di maglia a telaio ricamata, camicie da cowboy ricamate in un tessuto jacquard esclusivo, bermuda in denim giapponese, jeans e pantaloni bootleg. Il raffinato e cosmopolita «gentlemanager» di Ferutdin Zakirov, l'imprenditore-designer uzbeko innamorato del made in Italy, viaggia tantissimo ed esige materiali leggeri, performanti e di grande personalità. Ecco quindi la ricercatezza declinata da mattina a sera con lini, cotoni, mohair e sete per abiti di collaudato aplomb ma anche smoking con tanto di camicie plissé in pregiati cotoni svizzeri, gemelli con logo in rilievo e papillon in seta purissima. Ma nel bagaglio del viaggiatore che si gode il tempo libero Ferutdin non fa mancare i jeans stretch e una serie di T-shirt in filo di Scozia. Per uomini artefici di fortune e costruttori d'imperi perennemente in giro per il mondo a bordo di jet privati e Rolls Royce, Billionaire Couture mette a punto un guardaroba sontuoso ed eccentrico: dal trench di coccodrillo alla giacca in tessuto jacquard metallizzato, tutto trasuda magnificenza e potere. E non potrebbe essere diversamente visto che il brand è stato acquisito dall'immaginifico Philipp Plein e che la presentazione è stata a dir poco spettacolare: allestita in un lussuoso palazzo ottocentesco ha ricordato nell'impianto scenico Eyes wide shut, film diretto da Stanley Kubrick alla fine degli anni '90. Una sorta di club esclusivo, una segreta dimora di piacere e rituali, dove un maestro di cerimonie accompagnava i visitatori dotati di chiavi dorate verso una porta chiusa. Pronunciata la parola d'ordine, si varcava la soglia, indossando maschere in stile veneziano e attraverso una serie di stanze collegate, s'incontravano in una sorta di disorientante santuario dell'Io, ballerini di tango, falchi, schermidori in lotta per conquistare la mano di una bellissima donna nuda e Plutus, misterioso stilista un po' robotico estasiato dall'assordante inno Sympathy for the Davil dei Rolling Stone. E dopo questo volo sulle alte vette del lusso sibaritico, a riportarci sulla terra ci pensa il motociclista di Fay, un tipo che non si separa dalla sua Escape, la field jacket in lino, un guscio scolpito sul corpo, di aspetto raffinatamente vissuto, con cui scorazzare ovunque. Perché il viaggio è soprattutto divertimento e non solo mera necessità. Anche per questo la capsule collection di Paul&Shark nata dalla collaborazione con il biologo e fotografo sudafricano Chris Fallows - l'immagine di uno dei suoi squali diventa una stampa grafica per T-shirt, giacche tecniche e accessori - è apparsa perfetta per chi ama esplorare le profondità marine e sfidare, almeno col pensiero, il temibile cetaceo.