Mister Madia a Storace: paga 900mila euro o ti querelo

La casa di produzione Wildside è avvezza ai finanziamenti pubblici: ne ha incassati svariati dalla Regione Lazio, certamente rispettando tutte le regole. Ma non disdegna nemmeno i fondi privati: ha appena chiesto 900mila euro a Francesco Storace, vicepresidente del consiglio regionale del Lazio e segretario (...)

(...) nazionale della Destra. Una richiesta di mediazione per diffamazione, perché l'ex governatore del Lazio sul quotidiano online Il Giornale d'Italia , di cui è direttore, ha segnalato che tra i soci della Wildside srl c'è tal Mario Gianani, che è marito del ministro della Funzione pubblica Marianna Madia. E che la coincidenza è sgradevole se non inopportuna, ancorché non illegale.

La Wildside srl nasce nel 2009 dalla fusione a freddo tra la Wilder di Lorenzo Mieli (figlio del giornalista Paolo) e la Offside di Gianani. Altri soci sono il regista di film campioni d'incasso Fausto Brizzi, l'altro regista Saverio Costanzo (figlio di Maurizio) e lo sceneggiatore Marco Martani. Una società nata grande, che produce film tutt'altro che invisibili e anche serie tv per Rai, Sky e Mediaset. Già nel 2013 la Wildside è ammessa ai finanziamenti regionali «per lo sviluppo del cinema e dell'audiovisivo» per La Mafia uccide solo d'estate di Pierfrancesco Diliberto (alias Pif), il film tv Un Natale coi fiocchi e soprattutto Pazze di me , di Brizzi, nel quale compare in un cammeo proprio Marianna Madia, principessina consorte (del produttore). Prime polemiche giornalistiche, nemmeno troppo virulente. Mesi dopo il bis: due determine dirigenziali a dicembre 2014 danno il via libera a 15 milioni di finanziamenti per 271 pellicole e film tv. La Wildside fa la parte del leone: Indovina chi viene a Natale , dell'inesorabile Fausto Brizzi, da solo si pappa 443.124,12 euro. Con Profumo di Pesche (55.114,06), Incompresa di Asia Argento (126.610,37) e le due serie tv 1992-La peggiore gioventù (305.940,14) e In Treatment (181.255,12) supera il milione e 112mila euro pubblici.

Tutto regolare, tutto magnifico. Bello che le istituzioni finanzino la cultura, e tra le produzioni della Wildside ce ne sono di davvero pregevoli. Resta però un po' d'amaro in bocca. «In questo tempo di politica odiata e di casta arrogante ci mancava pure che il marito di una ministra si mettesse a far domanda per quattrini pubblici», si indigna Storace, al quale anche l'assessore alla Cultura Lidia Ravera ha in qualche modo dato ragione: «Se dipendesse da me finanzierei solo la sperimentazione, i giovani, quelli che non riescono ad avere una prima occasione per farsi vedere». Non certo il caso di Gianani e soci.

Storace per il momento è l'unico, assieme al direttore del Tempo Gian Marco Chiocci, che alla vicenda ha dedicato degli articoli, a essersi visto presentare il conto dal «signor Madia». I consiglieri grillini del Lazio avevano presentato un'interrogazione sulla prima tranche di finanziamenti, mentre il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha chiesto ragione (invano) al governo di cui Madia è membro. Intanto Storace ha presentato una nuova interrogazione a Zingaretti e Ravera. «Martedì uno di loro dovrà venire in aula alla Pisana a rispondere con chiarezza: la legge sul cinema non è nata per garantire contributi eccellenti».

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