Mns in piazza per opporsi allo ius soli: «È anti-italiano»

Jacopo Granzotto

Roma Emendamenti a raffica, referendum abrogativo, sit-in. Ostruzionismo, insomma. Il Movimento per la sovranità nazionale userà ogni mezzo lecito affinché il Parlamento non approvi la legge sullo ius soli, il via libera alla cittadinanza italiana alla seconda generazione di immigrati. E, in attesa che la destra faccia quadrato, ieri mattina Francesco Storace e Gianni Alemanno hanno provato a illustrare i prevedibili effetti alla distanza. Secondo il Movimento, i dati Istat confermerebbero che tra 97 anni gli stranieri supereranno in numero gli italiani. «Lo ius soli - spiega Alemanno - è un attentato irrimediabile all'integrità del popolo italiano. In poco tempo la rete dei servizi sociali al cittadino collasserà, sarebbe una tragedia».

Alemanno ha presentato assieme a Francesco Storace e ai rappresentanti di Riva destra e Patria, la manifestazione che si terrà dalle 15 in piazza delle Cinque Lune, in concomitanza con l'avvio in aula al Senato della discussione delle legge. «Siamo nel mezzo di un'invasione di clandestini - aggiunge Alemanno - e il Parlamento, invece di studiare forme per frenare l'immigrazione illegale, approva a fine legislatura leggi che incentivano traversate e sbarchi. Quella di domani (oggi, ndr) è solo la prima tappa di una mobilitazione che andrà avanti». Francesco Storace fa notare anche quanto questa vicenda stia passando nel silenzio, nel totale disinteresse dei media. «Voglio sperare - dichiara l'ex governatore del Lazio - che l'opposizione, tutta, si unisca per impedire l'approvazione della legge che completa un processo di sostituzione etnica che va avanti da anni e mette in discussione la sicurezza e le legalità in Italia».

Dà il suo appoggio alla battaglia anche il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri: «È una legge assurda che la sinistra porta avanti sotto dettatura perché i grandi gruppi editoriali che la dirigono la hanno indicata tra le priorità. Il Paese avrebbe altre urgenze, tipo la sicurezza e il controllo del territorio». Chiude Giorgio Ciardi, responsabile romano del Mns: «Stiamo parlando di una legge non necessaria che rappresenta l'eutanasia di un popolo. Si avrà solo un effetto moltiplicatore di arrivi». Nel frattempo i Cinque Stelle fanno sapere che, come successo per il voto alla Camera, si asterranno anche al Senato (ma qui equivale a voto contrario) dal votare la legge sullo ius soli.