Monte Bianco: Italia e Francia litigano sul confine

Il sindaco di Chamonix blocca l'accesso al ghiacciaio

Nuova disputa sui confini nel Monte Bianco tra Italia e Francia. A far scoppiare il caso il sindaco di Chamonix che ha fatto bloccare l'accesso al ghiacciaio del Gigante dal rifugio Torino, considerandolo in territorio francese. Proteste a Courmayeur: «Lassù è Italia, non hanno competenza». Secondo i francesi il confine passa sotto il rifugio Torino (3.375 metri), per gli italiani invece è in mezzo al ghiacciaio, circa 300 metri più in alto. «Noi - spiega il sindaco di Courmayeur, Fabrizia Derriard - ci basiamo sulle cartografie della Nato che recepiscono la convenzione del 1860 e mettono il confine sullo spartiacque». La Guardia di finanza ha inviato una relazione sul caso. Ora sono in corso nuove rilevazioni da parte dell'Istituto geografico militare.

Commenti
Ritratto di pigielle

pigielle

Mar, 08/09/2015 - 09:49

E così la Francia, visto che non può ripristinare le dogane a Nizza o altro , che fa? ....ne mette una in cima il Monte Bianco. Alla faccia dell'efficienza.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mar, 08/09/2015 - 10:20

Stabilire una linea di confine non è una quisquilia. Le implicazioni sono evidenti: che il Rifugio Torino risulti in Italia o in Francia può cambiare di molto la sua gestione. Inoltre, pare che l'arrivo di impianti di risalita francesi sia collocato su territorio italiano, aprendo altre possibili diatribe sulle competenze e sulle responsabilità. Lo stesso vale per i soccorsi, i servizi antivalanga e via dicendo. Definiamo la cosa una volta per tutte, anche con un arbitrato internazionale, se necessario. Sekhmet.

Dodds

Mar, 08/09/2015 - 10:30

Il massiccio del Monte Bianco richiama ogni anno milioni di turisti che muovono grandi interessi economici. Se gli italiani sfruttassero turisticamente il massiccio cosi come lo fanno i francesi, verrebbero creati centinaia di nuovi posti di lavoro. I punti del confine che loro cercano di appropriarsi sono punti strategici turisticamente. Invece di dormire, come al solito, il governo dovrebbe intervenire immediatamente, anche mandando gli alpini nei punti contesi.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Mar, 08/09/2015 - 10:33

Mi intriga moltissimo questa contesa. In questo sono più sciovinista del fondatore. Sarebbe orograficamente inconcepibile il confine diverso da quello distinto dallo spartiacque. -riproduzione riservata- 10,33 - 8.9.2015

Dodds

Mar, 08/09/2015 - 10:42

@sekmet. Non c'è bisogno di alcuno arbitrato internazionale, il trattato bilaterale sui confini del Monte Bianco parla chiaro, con tanto di mappe annesse. Occorre solamente che lo Stato italiano pretenda il rispetto dei trattati; e in questo caso, che mandi pure gli alpini a presidiare il confine contestato dal Comune di Chamonix sul Colle del Gigante, e dal Comune di Saint Gervais sul Monte Bianco e sul Dome de Gouter. Non reagire è semplicemente vergognoso.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Mar, 08/09/2015 - 11:09

Dodds Mar, 08/09/2015 - 10:42. Va bene, cosa fanno i nostri alpini, prendono a spallate gli omologhi francesi che sconfinano? Altolà, chivalà, fermolà, bum bum? Non vorrei che una scaramuccia di confine aprisse un contenzioso militare tra Francia e Italia. Non è meglio un giudice terzo che pacificamente stabilisca dove è "qua" e dove è "là"? Comunque, sostanzialmente d'accordo sulla difesa geografica del patrio suolo. Sekhmet.

Dodds

Mar, 08/09/2015 - 11:29

Grazie per la risposta Sekhmet; se venissero mandati gli alpini in quota, questi non andrebbero in Francia, ma resterebbero dentro i confini italiani, confini - come già scritto - approvati con tanto di mappe annesse nel Trattato bilaterale tra i due Stati. Sarebbe un modo di affermare che sono a casa loro. Da notare che lo Stato francese non ha mai rinnegato quel trattato. Gli alpini, peraltro, durante le due guerre, sul Monte Bianco ci facevano le esercitazioni.

cabass

Mar, 08/09/2015 - 11:57

Il caso non sarebbe nemmeno da discutere: ha ragione l'Italia, punto. La Francia avanza pretese sulla base di una cartina errata disegnata da un militare successivamente all'annessione della Savoia, in contrasto con il trattato che aveva stabilito il confine sullo spartiacque, passando per la vetta principale a 4.810. Per giustificare le sue ridicole pretese, la Francia adduce come scusa il fatto che la sua copia originale del trattato andò persa durante l'occupazione nazista... Peccato però che esista ancora la copia italiana!

pgbassan

Mar, 08/09/2015 - 14:14

cabass: perfetto. Oltretutto sono i crinali a fare da spartiacque. Per di più in presenza di trattato e cartografia. L'arroganza francese pretende sempre di fare le leggi a suo piacimento. Liberté egalité fraternité: sxxxxxxxe da duecento anni ad oggi.

Aleramo

Mar, 08/09/2015 - 14:28

Dopo la vergognosa inefficienza nel caso dei marò, dopo il calare di braghe di fronte all'invasione dei clandestini, dopo la criminale acquiescenza nelle sanzioni alla Russia, ecco che si profila l'ennesima scandalosa rinuncia della politica estera italiana. Renzi e questo governo di femminucce si faranno scippare anche il Monte Bianco. Speriamo di poterli mandare a casa presto.

i-taglianibravagente

Mar, 08/09/2015 - 14:46

Siamo nelle mani della Guardia di Finanza?...e' di "competenza" sua?

Ritratto di semovente

semovente

Mar, 08/09/2015 - 15:00

Ancora un po' e tutto dell'itaglia sarà messo in discussione ed i nostri malsopportati sgovernanti staranno lì a guardare e sussurrare: "barabai barabai barabai" ruotando i pollici.