Morì investita in luna di miele Risarcimento da 12 milioni

Sarà risarcita con 12 milioni di dollari la famiglia di Alice Gruppioni, l'imprenditrice bolognese di 32 anni investita e uccisa da un'automobile sul lungomare di Venice Beach, a Los Angeles, durante il suo viaggio di nozze nel 2013 con il marito Christian Casidei. Nathan Campbell, pregiudicato e conducente della vettura assassina, era stato condannato nel 2015 a 42 anni di carcere per omicidio. Ora l'amministrazione della metropoli californiana ha deciso che i Gruppioni saranno risarciti con 12 milioni di dollari. Altri 2 milioni sono stati stanziati per essere versati a tre delle sedici persone che rimasero ferite nello stesso incidente.

La famiglia di Alice aveva avviato un'azione civile contro la città e la contea di Los Angeles, che non avrebbero «messo in sicurezza il luogo del delitto. Sicurezza minima che un'amministrazione deve garantire per i suoi cittadini e per le tante persone che vanno negli Stati Uniti». L'amministrazione losangelina avrebbe dovuto piazzare sul luogo dell'incidente, una zona animatissima di pedoni, residenti e ambulanti, dissuasori di velocità. Che infatti sono stati successivamente apposti, rendendo molto più sicura la celebre passeggiata.

Alice sarà ricordata anche con una targa che sarà apposta sul lungomare di Venice Beach. «È importante che venga ricordata anche lì, sull'ultima terra che ha toccato. È una piccolissima soddisfazione, ma comunque è importante», dice Katia Gruppioni, la zia di Alice.