Morire sulle Torri Gemelle è un gioco da ragazzi

Se vi siete mai chiesti cosa hanno provato gli impiegati delle Torri Gemelle quando il primo aereo si è schiantato contro la Torre Nord quel fatidico 11 settembre 2001, adesso avrete la risposta grazie a un gruppo di sei ragazzi francesi

Se vi siete mai chiesti cosa hanno provato gli impiegati delle Torri Gemelle quando il primo aereo si è schiantato contro la Torre Nord quel fatidico 11 settembre 2001, adesso avrete la risposta grazie a un gruppo di sei ragazzi francesi. A creare un acceso dibattito in questi giorni tra Francia e Stati Uniti - ma anche nella comunità mondiale dei giocatori online - è un videogame descritto come «un'esperienza narrativa guidata, progettata per la realtà virtuale, che permette di impersonare un impiegato della Torre Nord del World Trade Center durante l'11 settembre». In parole povere si tratta di un gioco per il pc, che permette di rivivere l'attentato dalla prospettiva di chi ha vissuto quella tragedia dall'interno delle torri.

Questa «esperienza» è possibile grazie a un dispositivo particolare, un paio di occhiali che immergono il giocatore nella realtà virtuale, elaborando un'ambientazione con una visuale in prima persona. Il titolo del gioco è «8.46», l'orario preciso del primo schianto.

Il videogioco è stato diffuso sulla piattaforma online Oculus Share, proprio l'11 settembre scorso, suscitando non poche polemiche che hanno portato al ritiro del titolo per impedirne la diffusione. Il gioco però, nei giorni scorsi è riapparso sulla piattaforma per il dowload gratuito grazie alla semplice aggiunta di una nota da parte dei creatori. Si scopre così che il videogioco nasce con le migliori intenzioni. «8.46», infatti, pare essere stato sviluppato come un progetto scolastico di tre mesi da parte di un gruppo di sei ragazzi francesi - che ha lavorato a stretto contatto anche con due attori, per registrare le voci e i movimenti dei personaggi sullo schermo - e basato su infinite ore di lavoro per cercare di ricreare in maniera appropriata l'atmosfera e le dinamiche all'interno dei piani alti delle due torri.

Il gruppo ha intervistato anche alcuni dei sopravvissuti di quella giornata e si è basato su diverse inchieste giornalistiche per riprodurre in maniera fedele le dinamiche che si sono innescate nei piani degli edifici in quegli attimi tragici. Sulla legittimità dell'operazione però, sebbene il gruppo francese abbia deciso di rilasciare il gioco gratuitamente per evitare ulteriori polemiche, non tutti concordano. Interpellato sui motivi che hanno spinto alla nascita di questo progetto, Anthony Krafft, il direttore creativo del videogame ha detto: «Abbiamo creato “8.46“ come tributo alle vittime dell'evento che ha segnato la nostra generazione. Dal punto di vista artistico, abbiamo voluto lavorare sulla natura individuale degli avvenimenti e ricordare che per le vittime quell'11 settembre è iniziato come un giorno di lavoro qualunque».