Morta di ecstasy ragazzo e amico ai domiciliari

Scarcerati e mandati agli arresti domiciliari in tempi record Sergio Bernardin, 21 anni, e Gabriele Rigotti, 19 anni, i due giovani arrestati sabato per la morte di Adele De Vincenzi, la ragazza di 16 anni stroncata da una dose di metanfetamina.

Il gip ha stabilito che sussistono ancora le esigenze cautelari ma la misura dei domiciliari «appare adeguata in questa fase dell'inchiesta». I due sono accusati di spaccio aggravato e morte in conseguenza di altro reato. Con loro, sono indagati anche un giovane di Busalla accusato di avere venduto loro l'ecstasy e un quarto uomo, anche lui accusato di spaccio. Adele è morta la notte tra venerdì e sabato mentre era in compagnia dei due giovani e di una amica.

Ieri si è tenuto l'interrogatorio dell'amica e coetanea di Adele ed è durato circa un'ora. Nel corso dell'incidente probatorio, la minorenne ha ricostruito quanto avvenuto quella sera, mentre il pusher di 17 anni, che avrebbe consegnato la droga, si è avvalso della facoltà di non rispondere. In aula erano presenti anche Sergio Bernardin, il fidanzato di Adele, e l'amico Gabriele Rigotti.