Morto un altro capo degli 007 di Putin

Igor Korobov segue nella tomba Igor Sedrun: entrambi caduti in disgrazia

Lo stress insostenibile provocato dalla furia di Vladimir Putin, subita personalmente con urla e insulti in seguito alla pessima gestione del caso di Sergei Skripal, l'ex spia russa che agenti segreti di Mosca poi identificati dai britannici cercarono invano di uccidere in Inghilterra con il gas nervino nello scorso marzo. Sarebbe questa la causa della morte precoce, a 62 anni di età, di Igor Korobov, che dal gennaio 2016 era al vertice del Gru, l'unità d'elite dei servizi segreti russi.

Il ministero della Difesa di Mosca ha attribuito la morte di Korobov a «una lunga e grave malattia», ma non risulta che il capo dell'agenzia più potente (e negli ultimi tempi chiacchierata) dei servizi soffrisse di un male in grado di portarlo alla tomba. È noto invece che anche il suo predecessore, Igor Sergun, era passato a miglior vita in circostanze non chiarissime a 58 anni (la causa ufficiale fu un infarto) dopo essere stato inviato in Siria per colloqui con Bashar Assad.

Di Sergun si sospettò che sapesse troppo - tra le altre cose - dell'abbattimento avvenuto nel luglio 2014 nei cieli dell'Ucraina orientale del volo MH17 della Malaysian Airlines, costato la vita a a quasi 300 passeggeri in gran parte olandesi. Korobov, invece, si porta nella bara i segreti non solo dell'imbarazzantissimo caso Skripal, ma anche quelli sull'hackering a danno della campagna elettorale di Hillary Clinton nel 2016 che sono oggetto dell'inchiesta Russiagate negli Stati Uniti, e sulle falsificazioni ai danni di Emmanuel Macron poi etichettate come «Macronleaks». Più recentemente, alla goffa gestione del mancato omicidio di Sergei Skripal, si era aggiunta quella forse peggiore del fallito attacco informatico all'Opac, l'Agenzia per la proibizione delle armi chimiche con sede all'Aia: anche qui gli agenti russi coinvolti furono facilmente identificati dai servizi olandesi.

Ce n'era abbastanza insomma perché Putin fosse furioso con Korobov, tanto che è stato raccontato che in settembre al ministero della Difesa, durante un incontro del presidente russo con i vertici dello spionaggio, si fossero sentite le urla di Putin contro i «cretini» che avevano gestito da «perfetti incompetenti» l'operazione Skripal. Risalirebbe invece a pochi giorni fa una serie di incontri, avvenuti a Soci sul Mar Nero, tra Putin e i vertici della Difesa, ai quali Korobov aveva partecipato, pur ufficialmente «malato» al punto di morire poco dopo.

Vladimir Putin, ex funzionario del Kgb e poi capo dei servizi segreti Fsb suoi eredi, è particolarmente sensibile al rendimento dei suoi 007. Ama presenziare alle loro feste e ripetere il loro motto «Cekista una volta, cekista per sempre». Pochi giorni fa a Mosca, con una scelta provocatoria verso Londra, una piazza è stata dedicata alla super spia inglese Kim Philby, che lavorò per Stalin e trovò poi onorato rifugio nella capitale sovietica fino alla morte, avvenuta nel 1988.

Commenti

Divoll

Ven, 23/11/2018 - 17:45

E dove sarebbero le prove che gli agenti di Mosca abbiano cercato di uccidere gli Skripal? Se esistessero, gli inglesi le avrebbero gia' tirate fuori da un pezzo. Invece, un po' per volta hanno steso un velo su questa storia.