Un morto e un disperso Più di 87mila persone senza corrente e al freddo

Roma Tre scosse violente nelle zone del reatino e dell'aquilano già messe a dura prova dai precedenti terremoti e dalla neve caduta negli ultimi giorni. Con un morto recuperato sotto le macerie a Castel Castagna, in provincia di Teramo e un disperso, un uomo che potrebbe essere stato travolto da una slavina provocata dal sisma a Ortolano Campotosto (L'Aquila), vicino all'epicentro, non ancora raggiunta dai sottoscrittori. La neve che ha isolato numerosi paesi e bloccato le strade, ha impedito anche di avere notizie di quanto accaduto a Farindola, in provincia di Pescara. Secondo alcune notizie una enorme slavina avrebbe travolto l'hotel Rigopiano, dove erano ospitate almeno 20 persone. Una colonna di mezzi di soccorso stava cercando di raggiungere l'albergo ma in serata le ricerche erano ancora in corso per la difficoltà di raggiungere la piccola frazione. Secondo alcuni testimoni i dispersi sarebbero tre.

Nel teramano un bambino e la sua mamma, sono stati estratti vivi dalle macerie di un agriturismo e portati in elicottero in ospedale in condizioni di ipotermia, una donna incinta è stata salvata dall'esercito ad Amatrice e diverse persone sono rimaste ferite da piccoli crolli. Per diverse ore, inoltre, si è temuto per la sorte di 15 allevatori partiti da San Benedetto del Tronto per andare ad accudire le bestie. Se ne erano perse le tracce, ma l'allarme è poi rientrato. Negli allevamenti, in ogni modo, si contano danni importanti. Molte stalle sono crollate uccidendo gli animali. Altre strutture sono isolate e non è possibile dare da mangiare alle bestie.

Nelle zone rosse di diversi paesi sono stati segnalati crolli, soprattutto ad Amatrice, dove è venuto giù il campanile della chiesa di Sant'Agostino, che dopo il terremoto di agosto era rimasto in piedi, quasi come un simbolo della necessità di reagire alla catastrofe. Ora però sembra tutto più difficile. E la neve complica le cose, anzi quasi ovunque è il problema principale. Anche a Collecreta, Bagnolo e San Martino ci sono intere famiglie bloccate. In alcune aree neanche gli spazzaneve riescono a farsi strada. A Norcia il peso della neve ha fatto crollare la sala d'attesa dell'ambulatorio. A Penne, in provincia di Pescara, un'intera palazzina e tre abitazioni sono state evacuate. Poi c'è il problema dell'elettricità. In molti paesi è saltata e chissà quando tornerà. A Orsogna, in provincia di Chieti, ieri risultavano 600 utenze prive di energia (in tutto il Paese sono stati oltre 87 mila). Critica anche la viabilità. Sulla tratta Terni-Rieti-L'Aquila anche i treni si sono fermati.

PaTa