Mueller chiede le carte su Flynn L'ex ambasciatore: «Niente segreti»

Il procuratore speciale americano che indaga sulla presunta ingerenza del Cremlino nelle elezioni presidenziali del 2016, Robert Mueller, ha chiesto alla Casa Bianca informazioni su Michael Flynn, l'ex consigliere per la Sicurezza nazionale. Si tratta della prima richiesta di documenti alla Casa Bianca di cui si ha notizia, da quando Mueller è alla guida del caso. Oltre ai documenti, i procuratori che lavorano per Mueller hanno cercato anche testimonianze sull'eventualità che Flynn sia stato pagato da Ankara per i 530mila dollari ricevuti dall'azienda di consulenza del generale in pensione. Dalla Russia l'ex ambasciatore a Washington, Sergei Kislyak, nega di avere avuto contatti con esponenti dell'amministrazione Usa su questioni delicate. In una intervista alla tv pubblica russa Kislya aggiunge che nei colloqui con Flynn «si è parlato solo di cose semplici, ma la conversazione è stata assolutamente corretta, tranquilla e totalmente trasparente. In ogni caso non c'è mai stato nessun segreto da parte nostra». Kislyak, figura chiave nell'inchiesta sulle presunte interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali Usa del 2016, ha aggiunto che il colloquio con Flynn ha avuto come oggtto la cooperazione dei due Paesi nella lotta al terrorismo.