"Le multe per chi è contro Grillo? Quel documento è incostituzionale"

L'accusa di un esperto: "I grillini e la democrazia rappresentativa non hanno nulla in comune"

Centocinquantamila euro di multa per chi si oppone alle regole del Movimento 5 Stelle. Un documento rivelato dalla Stampa ieri e rivolto ai candidati per le elezioni comunali di Roma, tanto per il capolista quanto per gli aspiranti consiglieri, che ha destato una grossa polemica dentro e fuori la base grillina e su cui anche gli esperti danno un parere negativo.

Se già il Partito Democratico aveva questa mattina denunciato come le sanzioni "sfiorino il ridicolo" e chiesto "una nuova legge sui partiti", sull'Huffington Post è il costituzionalista Marco Plutino a dire la sua, sostenendo che il "Movimento cinque stelle è in aperto e frontale contrasto con la teoria della democrazia rappresentativa" e che l'ipotesi di multe per i grillini è "una stravaganza costituzionalistica".

Plutino cita Luigi Di Maio, che nel difendere la scelta dei grillini portava a esempio quanto succede in Portogallo, e ricorda al membro del Direttorio 5 Stelle che il punto è proprio questo: la Costituzione italiana non prevede, anzi vieta, il mandato imperativo. Dunque nessun politico che si espriama in dissenso rispetto al proprio partito può essere sanzionato sulla base di questa decisione.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 09/02/2016 - 17:52

Non sono "grillino", anche se apprezzo molte delle loro iniziative. Va detto anche che nel partito da lui creato dal nulla parlano molto, ma per ora ben poco hanno fatto, salvo infognarsi in qualche questione locale di mediocre contenuto. Però scandalizzarsi del suo intendimento di "multare" i parlamentari "indisciplinati" mi sembra ridicolo. Si tratta solo di un indirizzo politico e non esistono norme repressive che rendano possibile la sua "minaccia". I nostri avi lontani dicevano: "quisque faber fortunae suae". E Grillo ha mostrato una capacità insolita, senza attaccarsi ai quattrini di stato come fa la massa dei politici, fra i quali pochi sono i "disinteressati". Purtroppo il mio voto, che vale poco, non può arrivargli se persisteranno nel salvare il governo nei momenti più tosti, invece di lavorare per mandarlo a casa.