Muore allenandosi nella palestra dei pompieri È giallo sulla fine del nuotatore Dall'Aglio

Il ragazzo, 24 anni, stava facendo pesi. La Procura apre inchiesta: più indagati

Aveva appena 24 anni, Mattia, era nato a Montecchio il 14 gennaio 1993 e abitava a Reggio Emilia: aveva talento, forse non sarebbe diventato un campionissimo, uno di quelli che osanniamo in tv quando vincono una medaglia. Ma era forte, aveva talento, quando «scivolava» in acqua. Era un atleta, un nuotatore: rana e stile libero le sue specialità.. E stava laureandosi all'università di Modena e Reggio Emilia dove frequentava il corso di laurea triennale in Marketing e organizzazione d'impresa. Adesso la sua morte è un giallo. Il ragazzo si stava allenando con i pesi in una palestra di Modena, quella che usano i vigili del Fuoco, vicino al comando, quando si è accasciato. Inutili i successivi tentativi di rianimarlo. Era da solo, non si sa cosa sia successo. È stato un pompiere il primo a notarlo riverso a terra nella sala pesi. Ha preso subito un defibrillatore, ma non c'era più niente da fare. Ora si sta cercando di capire- e per questo si attende l'autopsia prevista domani,- cosa lo abbia ucciso. Potrebbe essere stato il cuore, un'ananomali congenita ma di cui nessuno sapeva, forse un farmaco «sbagliato». C

C'è chi ipotiza che possa aver battuto la testa cadendo. Nessuno ha trovato qualcosa di strano, di sospetto tra le sue cose.

La procura, fa sapere che si indaga anche sul «luogo dove è successo il fatto». I pm, infatti, hanno spiegato che lo spazio «viene chiamato palestra ma non lo è, perché deve avere autorizzazioni di varia natura». In realtà, secondo gli investigatori, si tratterebbe di «una stanza attrezzata alla buona, con macchine da palestra e «priva di docce e aria condizionata» e che «era in uso a un numero limitato di persone che a accedevano con una chiave detenuta dal bar». Dall'Aglio, tesserato dai vigili del Fuoco era allenato da Luciano Landi ed era cresciuto nella Reggiana Nuoto. Nel 2007 arrivò a conquistare due podi al Meeting di Viareggio e successivamente, con i vigili del Fuoco Modena, si aggiudica tre titoli italiani giovanili. Nel suo curriculum, la partecipazione con la maglia azzurra alle Universiadi di Gwangju 2015, dopo aver effettuato tutto il percorso con le nazionali giovanili, ottenendo il quarto posto con la staffetta 4x100 stile libero e l'accesso alle semifinale nei 100 stile libero. Quindi, il ritorno a Modena. L'ex tecnico Vincenzo Piscopo lo ricorda, a «La Gazzetta di Reggio», come «un ottimo ragazzo e un ottimo atleta, molto talentuoso».

Il capo della procura di Modena Lucia Musti e il sostituto Katia Marino, hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo. «Ci potrebbero essere uno o più indagati» fanno sapere.